Page 172 - Rassegna 2025-2
P. 172
OSSeRvAtORIO INteRNAzIONALe
SOMMARIO: 1. Dalla retorica della moglie alla strategia del califfato. - 2. Le vie della radicalizza-
zione. - 3. Propaganda e social media: la Jihad al femminile 2.0. - 4. Casi Studio:
Italia e mondo. - 5. verso approccio integrato e multidisciplinare al fenomeno del
terrorismo femminile di matrice jihadista.
1. Dalla retorica della moglie alla strategia del califfato
Negli ultimi anni, il fenomeno della radicalizzazione jihadista femminile ha
suscitato crescente interesse negli studiosi, sia per la sua espansione globale, sia per
la sua capacità di eludere i modelli interpretativi tradizionali del terrorismo.
La partecipazione delle donne alla jihad è stata da sempre narrata e regolata
all’interno di una cornice patriarcale rigidamente strutturata. Queste venivano per-
lopiù relegate a ruoli di supporto logistico, assistenza familiare e maternità, elementi
considerati “secondari” nel più ampio progetto di lotta armata islamica. Questa
narrazione, dunque, vedeva la donna come custode della fede domestica, funziona-
le alla riproduzione biologica e spirituale della comunità jihadista, ma del tutto
esclusa dai processi decisionali, strategici ed operativi del conf itto armato .
1
Con la nascita dello Stato Islamico (ISIS), si è assistito a una profonda trasfor-
mazione ideologica e operativa del ruolo femminile all’interno della jihad. L’ISIS ha
elaborato un modello sociale in cui la f gura della muhajira - la donna che emigra
per fede nei territori del Calif ato - assume un valore simbolico e politico molto
signif cativo. La hijra femminile (la migrazione verso il Calif ato) non rappresenta
solo un atto di fuga, ma è reinterpretata come un atto di devozione religiosa e di
militanza rivoluzionaria, paragonabile alla migrazione del Profeta Maometto da
Mecca a Medina. In questo modo, l’identità femminile viene riarticolata in chiave
ideologica, e la donna diviene una agente attiva del progetto jihadista, non più solo
nel privato, ma anche nella sfera pubblica della propaganda, dell’educazione e, in
alcuni casi, dell’azione militare diretta .
2
Il matrimonio jihadista, in questo contesto, si trasforma in un potente stru-
mento di mobilitazione e di ingegneria sociale. Le unioni con i combattenti vengono
celebrate come forme di militanza e di sacralizzazione della guerra santa . Il Calif ato
3
promuove un modello matrimoniale rigidamente normato: le spose sono giovani,
spesso adolescenti, chiamate ad abbandonare la loro terra d’origine per costruire la
1 IARI, (2025, May 9), Donne e jihad: tra agency politica e strumentalizzazione ideologica,
https://iari.site/2025/05/09/donne-e-jihad-tra-agency-politica-e-strumentalizzazione-ideologica/,
ultima consultazione giugno 2025.
2 Osservatorio terrorismo, (2016, May 23), Il ruolo delle donne nello Stato Islamico, https://osserva-
torioterrorismo.eu/articoli/573/il-ruolo-delle-donne-nello-stato-islamico?utm_source, ultima con-
sultazione giugno 2025.
3 Oasis Center (s.d.), La chiamata al jihad del sesso, https://www.oasiscenter.eu/it/la-chiamata-al-
jihad-del-sesso, ultima consultazione giugno 2025.
170

