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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Le Donne nella Jihad
Propaganda, Radicalizzazione e Strategie di Contrasto
Pietro Saviano*
Negli ultimi anni, il ruolo delle donne all’interno dei movimenti jihadisti ha subito una
trasformazione radicale, superando i tradizionali ruoli subordinati per assumere nuove funzio-
ni strategiche nella propaganda, nel reclutamento e nella radicalizzazione. Questo articolo ana-
lizza l’evoluzione del jihadismo femminile, con particolare attenzione alla narrazione promossa
dallo Stato Islamico (ISIS), che ha ridefinito la figura della donna come agente attivo del pro-
getto califfale. Attraverso un approccio interdisciplinare che coniuga prospettive sociologiche,
psicologiche e criminologiche, si esaminano i meccanismi di radicalizzazione femminile, l’uso
dei social media nella costruzione dell’identità jihadista e il ruolo del matrimonio e della mater-
nità come strumenti di militanza ideologica. L’articolo propone una comparazione tra casi ita-
liani e internazionali, evidenziando pattern comuni e differenze contestuali, e sottolinea la
necessità di un approccio integrato e sensibile al genere per affrontare efficacemente il fenome-
no. In conclusione, si sottolinea l’importanza di strategie preventive fondate sull’educazione,
la de-radicalizzazione e la costruzione di una contro-narrazione credibile, anche attraverso la
valorizzazione del femminismo islamico come alternativa interna alle derive estremiste.
In recent years, the role of women within jihadist movements has undergone a profound tran-
sformation, moving beyond traditional subordinate positions to assume new strategic functions in
propaganda, recruitment, and radicalization. This article explores the evolution of female jihadism,
with particular focus on the narrative promoted by the Islamic State (ISIS), which reconfigures the
figure of the woman as an active agent within the caliphal project. Adopting an interdisciplinary
approach-drawing from sociology, psychology, and criminology-it examines the mechanisms of fema-
le radicalization, the instrumental use of social media in shaping jihadist identity, and the strategic
deployment of marriage and motherhood as tools of ideological militancy. Through a comparative
analysis of Italian and international case studies, the article highlights recurring patterns as well as
contextual specificities, arguing for the need of an integrated and gender-sensitive framework to effec-
tively address the phenomenon. In conclusion, it underscores the importance of preventive strategies
grounded in education, deradicalization, and the construction of a credible counter-narrative, inclu-
ding the valorization of Islamic feminism as an internal alternative to extremist interpretations.
* Sottotenente, Uf ciale Addetto al Reparto Corso Perfezionamento Marescialli Allievi della Scuola
Marescialli e Brigadieri di Firenze.
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