Page 177 - Rassegna 2025-2
P. 177
Le Donne neLLA JIhAD
Questo inserto ha rappresentato un tassello fondamentale nella strategia
comunicativa dell’ISIS, rivelando come la radicalizzazione e il reclutamento non
fossero rivolti esclusivamente agli uomini, ma comprendessero anche un’elaborata
narrazione pensata per coinvolgere e mobilitare le donne. La rubrica non si limitava
a fornire istruzioni pratiche sulla vita quotidiana nel Calif ato, ma si presentava
come uno strumento ideologico, volto a modellare l’identità femminile jihadista. I
messaggi trasmessi parlavano di purezza, onore, sacrif cio e ruolo spirituale della
donna musulmana, elevata a custode dell’ummah (la comunità dei credenti) e
madre dei futuri combattenti del jihad. L’atto di lasciare l’Occidente per raggiun-
gere il Calif ato veniva descritto come un gesto eroico e pio, una hijrah che confe-
riva alla donna uno status onorif co e una missione spirituale. Attraverso To our
Sisters, l’ISIS operava una ri-signif cazione del ruolo femminile, trasformando fun-
zioni tradizionalmente domestiche (come il matrimonio, la maternità e l’educazio-
ne dei f gli) in atti di militanza. In questo modo, la subordinazione sociale veniva
ricodif cata come parte attiva della jihad, attribuendo alle donne una funzione
essenziale nel consolidamento del progetto calif ale. Particolarmente ef cace era il
linguaggio impiegato: toni emotivi, richiami religiosi, e uno stile narrativo in grado
di parlare direttamente alle fragilità e ai desideri delle giovani lettrici, specie quelle
occidentali. La promessa di appartenenza, protezione e scopo rappresentava un
potente antidoto contro la percezione di marginalizzazione vissuta da molte ragazze
17
musulmane in europa .
tuttavia, dietro la patina idealizzata, molte testimonianze rivelano una realtà
opposta. La vita nel Calif ato, spesso, si traduceva in sottomissione, controllo, vio-
lenza f sica e psicologica, impossibilità di fuga e violazioni sistematiche dei diritti
umani . Donne europee che avevano abbracciato il sogno jihadista hanno raccon-
18
tato di essere state attirate da una realtà edulcorata e dal miraggio di un paradiso isla-
19
mico che non esisteva . Nonostante ciò, l’ISIS è riuscito a trasformare lo strumen-
to mediatico in arma ideologica. La propaganda ha colpito nel punto più fragile: il
desiderio umano di avere uno scopo, un’identità e una comunità. Lo ha fatto sfrut-
tando i vantaggi tipici della rete: l’accesso globale ed immediato ha risolto le tradi-
zionali criticità legate allo spazio ed al tempo della propaganda.
17 europol, (2018), Women in Islamic State propaganda. european Union Agency for Law enforcement
Cooperation, https://www.europol.europa.eu/cms/sites/default/f les/documents/women_in_isla-
mic_state_propaganda_3.pdf, ultima consultazione giugno 2025.
18 Bloom, M., (2015, March 2), how ISIS is using marriage as a trap. huffPost, https://www.huf -
post.com/entry/isis-marriage-trap_b_6773576, ultima consultazione giugno 2025.
19 time, (2014, November 18), Marriage and martyrdom: how ISIS is winning women,
https://time.com/3591943/isis-syria-women-brides-france/, ultima consultazione giugno 2025.
175

