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Le Donne neLLA JIhAD
È tuttavia importante sottolineare che l’assenza di dati aggiornati potrebbe
essere dovuta a una diminuzione del fenomeno o a una diversa strategia comunica-
tiva delle autorità competenti. Inoltre, la complessità del monitoraggio e la natura
clandestina delle attività terroristiche rendono dif cile ottenere statistiche precise e
aggiornate.
tra i casi più emblematici spicca Maria Giulia Sergio, alias Fatima, diventava
simbolo della radicalizzazione femminile in europa poiché condensa in sé dinami-
che di conversione, radicalizzazione ideologica e militanza attiva, tutte riconducibili
a un contesto culturale occidentale. Nata nel 1988 in una famiglia cattolica della
provincia di Napoli, Maria Giulia Sergio si trasferisce al Nord per proseguire gli
studi. È lì che, attraverso internet, entra in contatto con l’Islam, a cui si converte nel
2007. La sua adesione religiosa non si limita a una dimensione spirituale privata, ma
evolve rapidamente in una scelta radicale: Sergio adotta il niqab e inizia a manife-
stare posizioni sempre più estremiste, che culminano con la sua adesione all’ideolo-
gia dell’ISIS, dopo la proclamazione del Calif ato nel 2014. Nel settembre di quello
stesso anno sposa Aldo Kobuzi, un cittadino albanese radicalizzato. Il matrimonio,
organizzato in funzione della partenza per la Siria, è indicativo del desiderio consa-
pevole di Sergio di unirsi al jihad: la scelta del marito appare funzionale all’ingresso
nei territori controllati dallo Stato Islamico. Nel dicembre 2014 i due raggiungono
ef ettivamente la Siria. Qui Maria Giulia, pur non potendo combattere in prima
persona a causa delle restrizioni imposte alle donne, manifesta l’intenzione di rice-
vere addestramento militare. tuttavia, il suo ruolo si limita alla propaganda e al
sostegno logistico. Le intercettazioni raccolte dalla magistratura italiana mostrano
con chiarezza la determinazione della donna, che non si limita ad aderire passiva-
mente all’ideologia jihadista, ma diventa promotrice attiva del suo messaggio.
Proprio queste comunicazioni hanno consentito agli investigatori di raccogliere
prove decisive per l’incriminazione. Maria Giulia Sergio viene condannata in con-
tumacia a nove anni di carcere per terrorismo internazionale; attualmente risulta
ancora latitante. Il caso di Maria Giulia Sergio solleva numerose questioni di ordine
sociologico e criminologico. In primo luogo, emerge la f gura della convertita radi-
cale, ovvero di una donna occidentale senza background familiare islamico che, nel
giro di pochi anni, abbraccia un’ideologia estremista f no a rinnegare completa-
mente il proprio contesto culturale di origine. In secondo luogo, si evidenzia il
ruolo dei social media nel processo di radicalizzazione: Sergio entra in contatto con
ambienti jihadisti online, in un contesto digitale che diventa uno spazio di proseli-
tismo, reclutamento e raf orzamento ideologico .
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23 today.it. (2023), Terrorismo: motivazioni sentenza condanna Fatima, https://www.today.it/cro-
naca/terrorismo-motivazioni-sentenza-condanna-fatima.html, ultima consultazione giugno 2025.
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