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OSSeRvAtORIO INteRNAzIONALe
Dopo settimane drammatiche, è riuscita a fuggire af rontando enormi perico-
li e mettendo a rischio la propria vita e quella del f glio. Da allora ha scelto di rac-
contare pubblicamente la sua esperienza, trasformandola in un atto di denuncia. Il
suo libro, Dans la nuit de Daech (pubblicato in italiano come nella notte
dell’ISIS), è una narrazione cruda ma necessaria su cosa signif chi realmente vivere
sotto lo Stato Islamico. Con la sua testimonianza, Kasiki ha rotto il silenzio e sma-
scherato la realtà di una macchina di reclutamento che ha saputo fare leva sulle
emozioni, sull’idealismo e sull’isolamento di molte donne .
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Parallelamente, è fondamentale valorizzare i fermenti riformisti e critici che
emergono all’interno dell’Islam stesso, come ad esempio il femminismo islamico, che
rappresenta una risposta dif erente alle crisi sistemiche - culturali, identitarie, geopoli-
tiche - che attraversano il mondo islamico. Se da un lato l’impostazione tradizionale e
patriarcale delle organizzazioni terroristiche inserisce la donna in un dispositivo di
potere che ne strumentalizza la f gura per f ni politici e religiosi, riducendola a moglie,
madre e custode della purezza ideologica, il femminismo islamico si propone come un
percorso di emancipazione dall’interno, che mira a decostruire le letture patriarcali del
Corano e della Sunna, per af ermare l’autonomia, la dignità e il protagonismo delle
donne nella vita religiosa, sociale e politica. Studiose come Leila Ahmed, Fatima
Mernissi e Amina Wadud hanno dimostrato che l’Islam originario contiene semi di
giustizia di genere, che sono stati nel tempo occultati da interpretazioni maschiliste.
Questo f lone rappresenta non solo un’alternativa teorica, ma anche una strategia cul-
turale ef cace per contrastare la narrazione jihadista dall’interno della tradizione isla-
mica, evitando l’imposizione di modelli occidentali percepiti come estranei o ostili .
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Il fenomeno del coinvolgimento femminile nel jihadismo ha dunque rappre-
sentato una sf da signif cativa per i governi occidentali, costringendo le istituzioni a
interrogarsi su come bilanciare sicurezza, giustizia e reinserimento sociale. Le rispo-
ste istituzionali, tuttavia, si sono dimostrate fortemente disomogenee, rif ettendo
approcci culturali, politici e giuridici dif erenti. Nel Regno Unito, come si è visto,
è prevalsa una linea marcatamente repressiva. Il caso di Shamima Begum, è emble-
matico: lo Stato le ha revocato la cittadinanza, impedendole di rientrare nel Paese e
trattandola alla stregua di una minaccia permanente, nonostante fosse minorenne
all’epoca della sua radicalizzazione. Questo approccio, pur rispondendo a esigenze
di sicurezza nazionale, ha sollevato questioni importanti sul rispetto dei diritti
34 France 24, (2016, January 8), en Syrie et en Irak, un jihadiste français sur trois est une femme,
https://www.france24.com/fr/20160108-syrie-irak-jihadistes-francaises-femmes-organisation-
daech-etat-islamique-ei, ultima consultazione giugno 2025.
35 Wikipedia - Islamic Feminism, https://en.wikipedia.org/wiki/Islamic_feminism, ultima consulta-
zione giugno 2025.
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