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Le Donne neLLA JIhAD
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altri, come la Norvegia, f no al 40% , negli Stati Uniti d’America la percentuale si
sarebbe attestato all’11% . In totale, si stimano tra le 4.500 e le 5.000 donne euro-
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pee che hanno raggiunto Siria e Iraq o sono state coinvolte in reti jihadiste nei paesi
di origine .
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In Francia, la crescita è stata particolarmente evidente: da centocinquanta
cittadini presenti in Siria nel 2014 si è passati a seicento nel dicembre 2015, di
cui duecentoventi erano donne. La percentuale femminile è così salita dal 10%
nel 2013 al 35% alla fine del 2015. Nel 2015, un jihadista francese su tre era
donna. Parallelamente, il numero delle minorenni tra le partenze femminili ha
superato quello dei coetanei maschi, suggerendo una dinamica di radicalizzazio-
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ne particolarmente efficace tra le giovani . La maggior parte proviene da ambien-
ti urbani periferici e da classi medio-basse. Spesso si tratta di giovani donne conver-
tite all’Islam, talvolta provenienti da famiglie cristiane, e persino ebree, buddiste o
atee. Per quanto riguarda l’età, sebbene non vi siano dati uf ciali, si stima che il
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numero di minorenni sia superiore a quello dei coetanei maschi .
Il caso di Shamima Begum è divenuto simbolico a partire dal 2015, quando,
all’età di soli 15 anni, lasciò la sua casa a Londra per unirsi allo Stato Islamico in
Siria. Nata da una famiglia di origine bengalese, Shamima viveva nel quartiere lon-
dinese di Bethnal Green. Frequentava la scuola insieme a due compagne, Amira
Abase e Kadiza Sultana, con le quali, nel febbraio 2015, volò in turchia per poi
attraversare il conf ne con la Siria e raggiungere Raqqa, capitale de facto del
Calif ato islamico. Una volta lì, si sposò con un combattente olandese dell’ISIS e,
nel corso degli anni successivi, ebbe tre f gli, tutti morti in tenera età a causa delle
dif cili condizioni sanitarie e di vita. Nel 2019, mentre si trovava in un campo pro-
fughi nel nord-est della Siria, fu rintracciata da un giornalista del Times. Durante
l’intervista espresse il desiderio di tornare nel Regno Unito, suscitando un’ondata
di reazioni pubbliche contrastanti.
25 Benslama, F., & Khosrokhavar F., (2019), Lo jihadismo al femminile. Perché le donne hanno scelto
lo Stato islamico?, Napoli: Orthotes editrice, pp. 23-25.
26 Centro Studi Internazionali (Ce.S.I.), Lo Stato Islamico e le donne: reclutamento e ruolo nell’organiz-
zazione, https://www.cesi-italia.org/it/articoli/lo-stato-islamico-e-le-donne-reclutamento-e-ruolo-
nellorganizzazione, ultima consultazione giugno 2025.
27 Benslama F., & Khosrokhavar F., (2019), Lo jihadismo al femminile. Perché le donne hanno scelto lo
Stato islamico?, Napoli: Orthotes editrice, pp. 23-25.
28 France 24, (2016, January 8), en Syrie et en Irak, un jihadiste français sur trois est une femme,
https://www.france24.com/fr/20160108-syrie-irak-jihadistes-francaises-femmes-organisation-
daech-etat-islamique-ei, ultima consultazione giugno 2025.
29 Benslama F., & Khosrokhavar F., (2019), Lo jihadismo al femminile. Perché le donne hanno scelto lo
Stato islamico?, Napoli: Orthotes editrice, pp. 23-25.
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