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AGRo ECo AmbIENTE
Nei primi giorni di maggio, un intenso vortice di bassa pressione ha determi-
nato precipitazioni orograKche di eccezionale intensità sulle aree collinari tra
bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, con accumuli compresi tra 150 e 250 mm in
meno di trentasei ore, equivalenti all’intero quantitativo medio di pioggia del tri-
mestre marzo-maggio. Il 2 maggio, l’innalzamento straordinario dei livelli idrome-
trici ha portato all’emissione di un’allerta rossa per criticità idraulica. Esondazioni
signiKcative hanno colpito il torrente Sillaro, il Kume Lamone e il Kume Senio, pro-
vocando evacuazioni e danni di+usi. Il bilancio è stato di circa cinquecento persone
evacuate e due vittime.
A metà maggio, una nuova perturbazione, denominata minerva, ha colpito la
regione con precipitazioni estreme (Kno a 600 mm totali in alcune stazioni), aggra-
vando la saturazione dei suoli già compromessi. L’esondazione di 23 corsi d’acqua
ha causato allagamenti in 43 comuni, con un impatto umano e sociale ben più
drammatico: 35.000 persone evacuate e quindici vittime.
Figura 1. Precipitazione cumulata, sulla Regione Emilia Romagna, dal 16 al 17 maggio 2023.
(Fonte: elaborazione grafica del Centro Funzionale Regione Emilia Romagna - aRPaE)
Il 3 maggio è stata disposta la mobilitazione del Servizio Nazionale di
Protezione Civile e il 4 maggio il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di
emergenza per dodici mesi.
L’Emilia-Romagna ha adottato la Legge Regionale n. 24/2017, che impone ai
comuni l’adeguamento degli strumenti urbanistici al Kne di raggiungere un saldo
netto di consumo di suolo pari a zero entro il 2050.
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