Page 139 - Rassegna 2025-2
P. 139

Il ConSumo dI Suolo In ITalIa




                    Tuttavia, i dati ISPRA (2024) rivelano che la regione detiene il primato
               nazionale per consumo di suolo in aree a rischio idraulico elevato, con incrementi
               artiKciali pari a 133 ettari in zone a pericolosità idraulica elevata (HPH), 577 etta-
               ri in aree a media pericolosità (mPH) e 589 ettari in zone a bassa pericolosità
               (LPH). Le province più esposte al rischio idraulico risultano Ravenna e Ferrara,
               con territori vulnerabili che superano l’80% e il 100% della superKcie in scenari di
               media pericolosità idraulica. Nella provincia di Ravenna, l’87% della popolazione
               risiede in aree a rischio inondazione, mentre nella provincia di modena il 53,3%
               degli abitanti vive in territori potenzialmente allagabili.
                    Tali  dati  evidenziano  come  la  questione  non  possa  essere  e"cacemente
               a+rontata limitandosi al contesto regionale.

               4. Le azioni di contrasto al fenomeno dell’uso illegale del suolo
                    Alla luce delle analisi e+ettuate nel corso della redazione del presente articolo,
               emerge chiaramente come l’apparato sanzionatorio sia caratterizzato da una note-
               vole complessità e da una marcata tecnicità.
                    Le violazioni in riferimento alle aree tutelate paesaggisticamente  e le trasfor-
                                                                                3
               mazioni urbanistico-edilizie illegali, determinanti un signiKcativo impatto sull’as-
               setto del territorio, fanno capo univocamente al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380,
               Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (TUE),
               che riunisce in una norma organica tutta la disciplina urbanistico-edilizia emanata
               a partire dal 1942. Il fulcro di tale decreto si identiKca nella pluralità dei titoli abi-
               litativi  necessari,  tra  i  quali  emerge  preminentemente  il  Permesso  di  Costruire
               (PdC). Tale titolo rappresenta requisito indispensabile per l’avvio dei lavori, attua-
               bili solamente dopo il suo rilascio (o la formazione del silenzio-assenso da parte del
               Comune, decorso il termine temporale per esprimersi in merito alla domanda) e
               riguarda gli interventi che incidono in modo signiKcativo sull’assetto urbanistico-
               edilizio del territorio.
                    Nel contesto degli interventi regolamentati dalla procedura del permesso di
               costruire, assume particolare rilievo il concetto di destinazione d’uso. La destinazio-
               ne d’uso di un immobile deKnisce la funzione speciKca a cui l’immobile è preordi-
               nato e, pertanto, costituisce un elemento avente ri essi diretti sulla pianiKcazione
               territoriale e sul carico urbanistico. Difatti, l’organizzazione del territorio comunale
               e la gestione dello stesso vengono realizzate attraverso il coordinamento delle varie
               destinazioni d’uso, con la speciKcazione delle destinazioni di zona Kssata dagli stru-
               menti urbanistici.


               3  L’art.181 del d.lgs. 42/2004 rimanda all’art. 44 del DPR 380/2001 per il quadro sanzionatorio penale.

                                                                                        137
   134   135   136   137   138   139   140   141   142   143   144