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Il ConSumo dI Suolo In ITalIa
Tuttavia, i dati ISPRA (2024) rivelano che la regione detiene il primato
nazionale per consumo di suolo in aree a rischio idraulico elevato, con incrementi
artiKciali pari a 133 ettari in zone a pericolosità idraulica elevata (HPH), 577 etta-
ri in aree a media pericolosità (mPH) e 589 ettari in zone a bassa pericolosità
(LPH). Le province più esposte al rischio idraulico risultano Ravenna e Ferrara,
con territori vulnerabili che superano l’80% e il 100% della superKcie in scenari di
media pericolosità idraulica. Nella provincia di Ravenna, l’87% della popolazione
risiede in aree a rischio inondazione, mentre nella provincia di modena il 53,3%
degli abitanti vive in territori potenzialmente allagabili.
Tali dati evidenziano come la questione non possa essere e"cacemente
a+rontata limitandosi al contesto regionale.
4. Le azioni di contrasto al fenomeno dell’uso illegale del suolo
Alla luce delle analisi e+ettuate nel corso della redazione del presente articolo,
emerge chiaramente come l’apparato sanzionatorio sia caratterizzato da una note-
vole complessità e da una marcata tecnicità.
Le violazioni in riferimento alle aree tutelate paesaggisticamente e le trasfor-
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mazioni urbanistico-edilizie illegali, determinanti un signiKcativo impatto sull’as-
setto del territorio, fanno capo univocamente al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380,
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (TUE),
che riunisce in una norma organica tutta la disciplina urbanistico-edilizia emanata
a partire dal 1942. Il fulcro di tale decreto si identiKca nella pluralità dei titoli abi-
litativi necessari, tra i quali emerge preminentemente il Permesso di Costruire
(PdC). Tale titolo rappresenta requisito indispensabile per l’avvio dei lavori, attua-
bili solamente dopo il suo rilascio (o la formazione del silenzio-assenso da parte del
Comune, decorso il termine temporale per esprimersi in merito alla domanda) e
riguarda gli interventi che incidono in modo signiKcativo sull’assetto urbanistico-
edilizio del territorio.
Nel contesto degli interventi regolamentati dalla procedura del permesso di
costruire, assume particolare rilievo il concetto di destinazione d’uso. La destinazio-
ne d’uso di un immobile deKnisce la funzione speciKca a cui l’immobile è preordi-
nato e, pertanto, costituisce un elemento avente ri essi diretti sulla pianiKcazione
territoriale e sul carico urbanistico. Difatti, l’organizzazione del territorio comunale
e la gestione dello stesso vengono realizzate attraverso il coordinamento delle varie
destinazioni d’uso, con la speciKcazione delle destinazioni di zona Kssata dagli stru-
menti urbanistici.
3 L’art.181 del d.lgs. 42/2004 rimanda all’art. 44 del DPR 380/2001 per il quadro sanzionatorio penale.
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