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AGRo ECo AmbIENTE
A livello nazionale, nell’ultimo anno di riferimento (2024), si è registrato un
aumento signif cativo di suolo urbanizzato nelle zone caratterizzate da una media
pericolosità idraulica (mPH), con una superf cie totale di 1.107,5 ettari. Di questa
superf cie, l’Emilia-Romagna contribuisce con 577,4 ettari, seguita da Toscana con
148 ettari, Veneto con 53 ettari e Piemonte con 51 ettari .
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2. Gli strumenti normativi
La gestione sostenibile del suolo sta emergendo come una questione crucia-
le nel dibattito ambientale globale, sostenuta da un quadro normativo che coin-
volge istituzioni internazionali, europee e nazionali. La crescente consapevolezza
dei rischi legati al degrado del suolo ha spinto ad un progressivo sviluppo di nor-
mative su più livelli, dal globale al regionale, con l’obiettivo di preservare le risorse
naturali e garantire un uso razionale e sostenibile del suolo per le generazioni
future.
A livello internazionale, la protezione del suolo ha trovato una sua prima for-
malizzazione nella Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano (1972),
che segna l’avvio di una governance ambientale globale. Il Rapporto brundtland
(1987) introduce il concetto di sviluppo sostenibile, che viene ripreso nel Summit
della Terra di Rio de Janeiro (1992) con l’adozione dell’Agenda 21, e nelle
Convenzioni sui Cambiamenti Climatici e sulla biodiversità. Questi momenti
chiave pongono le basi per una più ampia consapevolezza della necessità di preser-
vare gli ecosistemi e di perseguire politiche di sviluppo che non compromettano la
capacità del pianeta di rigenerare le proprie risorse.
La conferenza Rio+20 (2012) rinforza l’impegno globale con il documento
The Future We Want, richiamando l’attenzione sulla centralità della gestione delle
risorse naturali e sul degrado del suolo.
Il 2015 segna l’approvazione dell’Agenda 2030, che stabilisce gli obiettivi di
Sviluppo Sostenibile (SDG), tra cui l’obiettivo 15.3, che si pref gge la neutralizza-
zione del degrado del suolo entro il 2030. La Global Soil Partnership della FAo,
costituita nel 2012, e la Carta mondiale del Suolo del 2015 sono strumenti fonda-
mentali che pongono il suolo al centro delle politiche globali per la sicurezza ali-
mentare, la protezione della biodiversità e il cambiamento climatico.
Sebbene l’Unione Europea non disponga di una normativa diretta nella
gestione del suolo, ha implementato politiche settoriali che inf uenzano profonda-
mente il suo uso e la sua tutela. La Carta Europea del Suolo (1972) è uno degli stru-
menti che riconosce uf cialmente la vulnerabilità del suolo, mentre la Strategia
2 SNPA, Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici cit. pp. 156.
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