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Il ConSumo dI Suolo In ITalIa
Nel corso dell’ultimo anno, si è assistito all’espansione delle nuove coperture
artif ciali su un’area aggiuntiva di 72,5 km , corrispondente a una media di oltre
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venti ettari al giorno. Nell’arco dell’ultimo anno, il territorio nazionale ha registrato
una perdita di oltre 2,3 metri quadrati di suolo al secondo . Inoltre, è importante sot-
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tolineare come, nel corso dell’ultimo anno, ulteriori 12,4 km di territorio, preceden-
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temente soggetto a consumo di suolo reversibile, siano stati convertiti in consumo
permanente, incrementando così l’urbanizzazione del territorio. Questo ha condot-
to ad un aumento complessivo dell’impermeabilizzazione di 26,2 km , considerando
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anche il nuovo consumo di suolo permanente.
Il tasso di consumo di suolo netto, che attualmente si attesta a 17,6 ha al gior-
no, rappresenta un ulteriore allontanamento dagli obiettivi di riduzione del consu-
mo netto di suolo, complicando ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi di
sostenibilità ambientale. I risultati conseguiti dimostrano che il grado di urbanizza-
zione e di impermeabilizzazione del territorio incrementa costantemente. Questo
fenomeno, anziché diminuire, si verif ca ad una velocità sempre maggiore, determi-
nando la perdita di spazi naturali e superf ci agricole. Queste ultime sono state pro-
gressivamente occupate da nuove strutture, quali edif ci, infrastrutture, zone com-
merciali, logistiche, produttive e di servizio. La proporzione di territorio coperto da
superf ci artif ciali, ovvero il suolo urbanizzato, nelle zone a rischio idraulico varia a
seconda del livello di pericolosità. In particolare, nelle zone ad alta pericolosità
(HPH - High Probability Hazard), il suolo urbanizzato, a livello nazionale, costi-
tuisce il 6,4% dell’area, nelle zone a pericolosità media (mPH - medium Probability
Hazard) la percentuale di suolo urbanizzato è del 9,3%, mentre per le zone a bassa
pericolosità (lPH - low Probability Hazard), tale percentuale raggiunge l’11,2%.
Nel contesto delle tre situazioni di pericolosità idraulica considerate, la
Liguria emerge come la regione con la più elevata percentuale di consumo di suolo,
registrando valori variabili dal 23% nel caso dello scenario HPH al 33% nello scena-
rio LPH. Per quanto riguarda la regione marche, nonostante registri la percentuale
più elevata di suolo consumato in zone a elevata pericolosità idraulica (38,9%), è
importante notare che tale valutazione potrebbe non essere del tutto signif cativa.
Ciò è dovuto al fatto che la superf cie considerata come suscettibile ad allaga-
menti, identif cata per lo scenario HPH, è limitata e non rappresentativa dell’intero
potenziale delle aree soggette a inondazioni nella regione. Nelle regioni del
Trentino-Alto Adige, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, marche, Lazio,
Abruzzo, Campania e Sicilia, si osservano valori percentuali signif cativi di consu-
mo di suolo in aree con una pericolosità idraulica media superiore al 9%.
1 SNPA, Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, (2024) Report ambientali
SnPa, 43/24, pp. 26.
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