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Il ConSumo dI Suolo In ITalIa
Tematica per la Protezione del Suolo (2006) ha evidenziato l’urgenza di adottare
misure specif che per contrastare fenomeni quali erosione, desertif cazione e conta-
minazione del suolo.
Un punto cruciale della politica europea è contenuto nella «Tabella di marcia
per un’Europa ef ciente nell’uso delle risorse» (2011), che f ssa l’obiettivo di azze-
rare il consumo netto di suolo entro il 2050. Questo traguardo si inserisce nel più
ampio contesto della politica per la sostenibilità delle risorse naturali, supportata da
leggi e regolamenti che mirano a ridurre l’impatto ambientale delle attività produt-
tive e a promuovere l’uso ef ciente delle risorse. In tale contesto, la Direttiva
Habitat (Direttiva 92/43/CEE), la Politica Agricola Comune (PAC) e le normati-
ve sulla qualità delle acque e sulla gestione dei rif uti contribuiscono in modo indi-
retto alla tutela del suolo, riducendo l’inquinamento e promuovendo pratiche agri-
cole sostenibili.
In Italia, la legislazione sul suolo è frammentata e regolata da una serie di nor-
mative settoriali che ne disciplinano aspetti specif ci. Il Decreto Legislativo n.
152/2006, inerente la protezione delle risorse idriche e del suolo, il Decreto
Legislativo n. 42/2004, che considera il suolo come componente del paesaggio, e il
Decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, che disciplina l’attività edili-
zia e urbanistica, costituiscono i principali riferimenti legislativi. La riforma del
Titolo V della Costituzione (2001) ha attribuito alle Regioni la competenza in
materia di governo del territorio, portando a una gestione frammentata e disomo-
genea del suolo. Nonostante vari tentativi di formulare una normativa nazionale
unitaria sulla gestione del suolo, l’Italia non ha ancora adottato una legge quadro in
materia. Il D.d.l. Catania (2011-2013) introduce il principio del suolo come risorsa
non rinnovabile, proponendo restrizioni sulla conversione dei terreni agricoli, men-
tre il D.d.l. A.C. 2.039 (2014) mira a contenere il consumo di suolo, incentivando
il riuso delle aree già urbanizzate.
Tuttavia, l’assenza di una normativa nazionale coerente ha rimesso alle
Regioni il compito di regolamentare la gestione del suolo, con approcci che, seppur
volti alla protezione del territorio, spesso risultano disomogenei e non suf ciente-
mente integrati in una visione strategica di gestione sostenibile a livello nazionale.
3. Il caso studio dell’Emilia Romagna
L’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio 2023 rappresenta il
disastro meteorologico con il maggiore impatto economico mai registrato in Italia,
con danni stimati in circa dieci miliardi di euro. Il report Global Catastrophe Recap
di AoN ha inoltre classif cato l’evento tra le tre catastrof naturali più devastanti a
livello globale per il 2023.
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