Page 92 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
da parte dei tedeschi. Non si nutrivano soverchie illusioni sul trattamento che
sarebbe stato riservato ai Carabinieri “badogliani”; ma, come scrive il Capitano
Pezzella, “tale eventualità si prepararono ad affrontare con dignità e fermezza”.
Le perdite del “Contingente R” furono due: il Carabiniere Pietro
Chinchero in data 26 marzo 1944 e il Carabiniere Mario Rossi in data 30 marzo
1944, entrambi decorati con la medaglia di bronzo.
Con lo sfondamento di Cassino anche la testa di ponte poté mettersi in
movimento. Il 4 giugno 1944 le truppe alleate erano a Roma ed il “Contingente
R” continuò a svolgere la sua azione sulla testa di sbarco concludendo poi il suo
compito con l’esaurirsi dell’esigenza.
Le parole del Capitano Pezzella a conclusione della sua relazione sono
esplicative dell’impiego del “Contingente R”: “I Carabinieri, sempre presenti in
tutte le vicende di rilievo della storia d’Italia, non rimasero estranei a questa
nuova fase del conflitto, in virtù di quell’ormai indissolubile legame che ha sem-
pre unito l’Arma al popolo italiano”.
E questo è ancor più valido se il pensiero lo si fa andare alla difficile, incer-
ta e traumatica primavera del 1944.
L’ingresso del “Contingente R” nella Capitale
(Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Fototeca)
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