Page 88 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



             3.  Lo sbarco di Anzio
                  Il 21 Gennaio 1944 gli Inglesi a nord di Anzio e gli Americani a sud di Nettuno
             sbarcarono in forze. È noto che i tedeschi furono colti completamente di sorpresa.
             Per 24 ore gli Alleati non ebbero nessuno davanti a loro. Memori, però, di quanto
             già accaduto in Sicilia e soprattutto a Salerno, in cui furono sul punto di essere ricac-
             ciati in mare per essersi spinti troppo avanti, decisero di rafforzarsi sulle spiagge e di
             sbarcarvi il più possibile uomini e materiali. Questo fu il loro errore. I tedeschi mise-
             ro presto in atto misure tali che nel breve volgere delle successive 72 ore la testa di
             ponte di Anzio-Nettuno fu incapsulata con poche possibilità di reazione offensiva.
             Nelle successive tre settimane i tedeschi lanciarono reiterati attacchi che ridussero
             notevolmente il perimetro della testa di ponte. La capacità reattiva alleata, l’appog-
             gio della flotta e dell’aviazione impedirono ai tedeschi di progredire ulteriormente.
             La situazione sul terreno si stabilizzò: i tedeschi non erano in grado di annientare
             la testa di ponte, gli alleati non avevano sufficienti mezzi per progredire; la propa-
             ganda tedesca ebbe facilmente modo di sottolineare il sostanziale fallimento della
             operazione ad Anzio. Non solo non aveva fatto cadere Cassino, ma aveva creato
             un altro grave problema al Comando Alleato. Razionalmente l’unica decisione
             utile sarebbe stata quello di reimbarcare le truppe, ma sia ragioni di prestigio, sia
             ragioni tattiche, ovvero tenere impegnate truppe tedesche a danno del fronte prin-
             cipale, orientarono il Comando Alleato a rimanere nella testa di ponte. I tedeschi,
             molto sarcasticamente, definirono la testa di ponte di Anzio Nettuno: “Il più gran-
             de campo di concentramento autogestito del mondo di prigionieri di guerra”.


























                                 L’ingresso del “Contingente R” nella Capitale
                     (Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Fototeca)
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