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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  D’altra parte a Roma anche i tedeschi avevano lasciato, ritirandosi verso
             nord, quantomeno la rete informativa che li aveva sostenuti durante i mesi di
             occupazione. Fu smantellata (o almeno, come si è usi pensare, ne fu smantellata
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             una sola parte ) dalle forze di polizia italiane già all’arrivo degli alleati e nei mesi
             immediatamente successivi .
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                  Invece l’attività di propaganda delle cellule fasciste dovette essere imme-
             diata. Ad onore del vero l’attività propagandistica riusciva ad attecchire anche a
             causa delle precarie condizioni economiche in cui versava la popolazione roma-
             na all’indomani dell’arrivo degli uomini del Generale Clark. Lo stato d’animo
             della  popolazione,  nei  rapporti  dei  comandi  dell’Arma  era  descritto  come
             “depresso”  e d’altra parte il problema dell’alimentazione della popolazione
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             (che si faceva sentire)  e la fortissima inflazione determinata dall’immissione
             nel Regno delle AM - Lire rendevano facile il gioco di chi, invece, poteva con-
             trobattere che nel settentrione occupato dai tedeschi il marco era stato elimina-
             to dopo poche settimane, restituendo alla lira il suo ruolo e il suo potere d’ac-
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             quisto .
                  Un po’ di benzina sul fuoco, con notizie artatamente false dell’arrivo di
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             fantomatici carichi di derrate alimentari, faceva il resto .
                  I comandi dell’Arma potevano dunque scrivere: […] l’entusiasmo col quale
             la popolazione romana accolse le truppe liberatrici alleate, va ora - in modo sottile ma cre-
             scente - cedendo il passo ad una profonda disillusione in quanto ciò che la propaganda
             alleata aveva fatto balenare per lunghi mesi non è stato che promessa illusoria, specie sul
             benessere che gli alleati avrebbero portato alle popolazioni depauperate dal fascismo prima
             e dai tedeschi poi .
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             11   I tedeschi erano soliti costituire due reti relazionali di soggetti a loro vicini, una facilmente
                  sacrificabile, l’altra molto più segreta. La scoperta della prima, con il naturale rilassamento
                  nell’attenzione  delle  forze  di  polizia  nemiche,  doveva  permettere  la  sopravvivenza  della
                  seconda. Su questo sistema, per esempio, si può vedere F. Bellotti, La Repubblica di Mussolini,
                  Milano, Edizioni Zagara, 1947, pp. 166 - 167.
             12   ACS, Ministero dell’Interno - Gabinetto b. 54 f. 4456 della fine di ottobre dove il capo della
                  polizia annunciava al Ministro l’identificazione di oltre 300 persone tra agenti (100) e colla-
                  boratori (200).
             13   Così in E. Aga Rossi Sitzia, La situazione politica ed economica dell’Italia nel periodo 1944 - 1945. I
                  governi Bonomi, in I Quaderni dell’Istituto romano per la Storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza,
                  1971, n. 2, pp. 102 - 107. La fonte primaria risulta ACS, Presidenza del Consiglio dei Ministri
                  (PCM), Gabinetto, 1944 - 1947, 1.6.1 f. 12366, Comando Generale dell’Arma dei CC.RR. 25
                  agosto 1944.
             14   G. Conti, op. cit. p. 982 che parla di una razione giornaliera pro - capite pari a circa 8 - 900
                  calorie contro le 1600 del settembre 1942.
             15   G. Parlato, op. cit. p. 98.
             16   Ibidem.
             17   E. Aga Rossi Sitzia, op. cit. p. 111.

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