Page 98 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Inoltre  anche  nei  National  Archives  (TNA)  inglesi  si  è  rintracciato  del
             materiale di interesse. Infine ultimo grande fondo è quello del S.I.M. conservato
             presso l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUS-
             SME).
                  Da  queste  fonti  ricaviamo  ciò  che  sappiamo  sul  gruppo  Onore.
             Dall’analisi dei membri accertati del gruppo, si evince una sostanziale derivazio-
             ne  dal  modello  descritto  dal  federale  Pasqualucci.  Il  gruppo  Onore,  infatti,
             diversamente dagli altri del Sud Italia, non era composto solamente da giova-
             nissimi ma vedeva, accanto a questi, fascisti più o meno ortodossi e affidabili
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             ed anche “ex fervidi, ricchi e riconosciuti fascisti” .
                  Nato dalla probabile unione di due precedenti gruppuscoli , era diretto da
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             un  triumvirato  composto  da  Attilio  Bianchi,  già  combattente  in  Spagna  e
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             ‘’Sciarpa Littorio’’  (“persona intelligente, colta, temeraria,. Ha compiuto dopo
             la liberazione di Roma, una missione a Nord per prendere contatti con perso-
             nalità del fascio repubblicano. Sembra intrattenga relazioni con ufficiali allea-
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             ti”)  da Alessandro Ratti, già federale della capitale (“Non gode effettiva fiducia
             perché sospettato di intelligenza con gli organi informativi alleati e con espo-
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             nenti del partito monarchico”) , e dal professor Antonio Bigi, anch’egli Sciarpa
             Littorio,  residente  in  un  appartamento  con  il  telefono  intestato  a  Telesio
             Interlandi  (Direttore  de  “La  Difesa  della  Razza”)   e  già  presidente  della
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             Confederazione professionisti e artisti .
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             22   AUSSME, SIM, b. 316, fasc. 1-18-28, Organizzazione clandestina fascista, Attività fascista,
                  15 febbraio 1945.
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             23   Così, infatti, in un memorandum del 426  C.I.C. Detachment del 20 aprile 1945 rintracciato
                  in NARA, OSS, Rg. 226, e.210 A, b. 369, f. 3, Organizzazione clandestina fascista p. 1.
             24   La “Sciarpa Littorio” era una decorazione del Partito Fascista. Istituita del 1939, poteva esse-
                  re utilizzata da coloro i quali, contemporaneamente, erano in possesso del brevetto della
                  marcia su Roma; avevano ricoperto cariche politiche per almeno dieci anni, anche non con-
                  secutivi, di cui cinque nel Partito Nazionale Fascista o dei Gruppi universitari fascisti (quale
                  Segretario, Componente il Direttorio dei G.U.F. e Fiduciario del N.U.F.) o dei Fasci giovanili
                  di combattimento (quale Comandante in seconda e Comandante di Fascio giovanile) o della
                  Opera nazionale balilla (quale Presidente di Comitato Provinciale e Comunale) e avevano
                  prestato almeno dieci anni di servizio, anche non continuativi, quale ufficiale della Milizia
                  Volontaria per la Sicurezza Nazionale (in servizio permanente effettivo o nei quadri) o uffi-
                  ciale della Gioventù italiana del littorio (Fasci giovanili di combattimento e Opera nazionale
                  balilla). Era considerato valido e computato doppio il periodo di servizio prestato nei reparti
                  combattenti in Africa o in Spagna. Così in Annali del Fascismo, n. 2/1939.
             25   NARA, OSS, Rg 226, e.210 A, b. 369, f. 3 Organizzazione clandestina fascista p. 1.
             26   Ibidem. Ratti, napoletano, classe 1905, medico - chirurgo ed ex combattente. Fu fatto federale
                  di Roma nel maggio 1943, sbandandosi con tutto il partito romano dopo il 25 luglio. A. Osti
                  Guerrazzi, La repubblica necessaria: il fascismo repubblicano a Roma, 1943-1944, Franco Angeli,
                  Milano, 2004, p. 14 nonché in AUSSME, SIM, b. 316, f. 1-18-28, Organizzazione clandestina
                  fascista, Interrogatorio di Alessandro Ratti, 20 aprile 1945.
             27   G. Parlato, op. cit. p. 101.

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