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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Inoltre anche nei National Archives (TNA) inglesi si è rintracciato del
materiale di interesse. Infine ultimo grande fondo è quello del S.I.M. conservato
presso l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUS-
SME).
Da queste fonti ricaviamo ciò che sappiamo sul gruppo Onore.
Dall’analisi dei membri accertati del gruppo, si evince una sostanziale derivazio-
ne dal modello descritto dal federale Pasqualucci. Il gruppo Onore, infatti,
diversamente dagli altri del Sud Italia, non era composto solamente da giova-
nissimi ma vedeva, accanto a questi, fascisti più o meno ortodossi e affidabili
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ed anche “ex fervidi, ricchi e riconosciuti fascisti” .
Nato dalla probabile unione di due precedenti gruppuscoli , era diretto da
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un triumvirato composto da Attilio Bianchi, già combattente in Spagna e
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‘’Sciarpa Littorio’’ (“persona intelligente, colta, temeraria,. Ha compiuto dopo
la liberazione di Roma, una missione a Nord per prendere contatti con perso-
nalità del fascio repubblicano. Sembra intrattenga relazioni con ufficiali allea-
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ti”) da Alessandro Ratti, già federale della capitale (“Non gode effettiva fiducia
perché sospettato di intelligenza con gli organi informativi alleati e con espo-
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nenti del partito monarchico”) , e dal professor Antonio Bigi, anch’egli Sciarpa
Littorio, residente in un appartamento con il telefono intestato a Telesio
Interlandi (Direttore de “La Difesa della Razza”) e già presidente della
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Confederazione professionisti e artisti .
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22 AUSSME, SIM, b. 316, fasc. 1-18-28, Organizzazione clandestina fascista, Attività fascista,
15 febbraio 1945.
th
23 Così, infatti, in un memorandum del 426 C.I.C. Detachment del 20 aprile 1945 rintracciato
in NARA, OSS, Rg. 226, e.210 A, b. 369, f. 3, Organizzazione clandestina fascista p. 1.
24 La “Sciarpa Littorio” era una decorazione del Partito Fascista. Istituita del 1939, poteva esse-
re utilizzata da coloro i quali, contemporaneamente, erano in possesso del brevetto della
marcia su Roma; avevano ricoperto cariche politiche per almeno dieci anni, anche non con-
secutivi, di cui cinque nel Partito Nazionale Fascista o dei Gruppi universitari fascisti (quale
Segretario, Componente il Direttorio dei G.U.F. e Fiduciario del N.U.F.) o dei Fasci giovanili
di combattimento (quale Comandante in seconda e Comandante di Fascio giovanile) o della
Opera nazionale balilla (quale Presidente di Comitato Provinciale e Comunale) e avevano
prestato almeno dieci anni di servizio, anche non continuativi, quale ufficiale della Milizia
Volontaria per la Sicurezza Nazionale (in servizio permanente effettivo o nei quadri) o uffi-
ciale della Gioventù italiana del littorio (Fasci giovanili di combattimento e Opera nazionale
balilla). Era considerato valido e computato doppio il periodo di servizio prestato nei reparti
combattenti in Africa o in Spagna. Così in Annali del Fascismo, n. 2/1939.
25 NARA, OSS, Rg 226, e.210 A, b. 369, f. 3 Organizzazione clandestina fascista p. 1.
26 Ibidem. Ratti, napoletano, classe 1905, medico - chirurgo ed ex combattente. Fu fatto federale
di Roma nel maggio 1943, sbandandosi con tutto il partito romano dopo il 25 luglio. A. Osti
Guerrazzi, La repubblica necessaria: il fascismo repubblicano a Roma, 1943-1944, Franco Angeli,
Milano, 2004, p. 14 nonché in AUSSME, SIM, b. 316, f. 1-18-28, Organizzazione clandestina
fascista, Interrogatorio di Alessandro Ratti, 20 aprile 1945.
27 G. Parlato, op. cit. p. 101.
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