Page 103 - Numero Speciale 2024
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ROMA 1944. I CARABINIERI REALI CONTRO LE FORMAZIONI CLANDESTINE FASCISTE
del “Duce” - “Onore e combattimento’’- attuano sul fronte interno le Sue direttive per una
sempre più alta giustizia sociale, attraverso la nuova mirabile legge sulla socializzazione delle
industrie. Ai fascisti romani lanciamo il grido della “riscossa” e dopo la sfida del governo
bonomiano - che noi di buon grado raccogliamo - li invitiamo a stringersi ancora più compatti
intorno al nostro movimento in attesa della nuova “Marcia” che dovrà spazzare definitiva-
mente i traditori di tutte le risme e ridar all’Italia tranquillità, benessere, e il giusto posto che
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le spetta nel Mondo .
Si è già accennato all’intendimento anti comunista del gruppo invece della
più “naturale” opposizione agli Alleati. Questa ambiguità di fondo, che nella
realtà poi non si è potuta evidenziare (e, anzi, i pochi atti concreti del gruppo
furono indirizzati verso gli Alleati e non verso esponenti comunisti) si rivelò in
una relazione dello Special Counter Intelligence - Unità Z statunitense del marzo
1945. Quest’ultima, venuta a conoscenza dell’esistenza del gruppo, avrebbe
avvicinato direttamente Bigi. Il professore avrebbe rilasciato dichiarazioni abba-
stanza particolari. Non solo, avrebbe detto, lui e gli altri erano “a conoscenza del
fatto che il C.I.C. e le agenzie del servizio informazioni inglese sono interessate alla sua orga-
nizzazione, a conoscenza che i loro telefoni sono controllati” , ma addirittura si era spin-
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to oltre: ha tralasciato di fare accenno a desideri da parte della sua organizzazione di com-
mettere atti di sabotaggio o di una possibile partecipazione in una vera attività sovversiva, ma
diede liberamente i piani dell’organizzazione fascista allo SCI/Z .
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Addirittura Bigi avrebbe rivelato di sapere di infiltrati nella propria
organizzazione tale per cui diffondeva notizie false. Evidentemente non
identificò il vero infiltrato che, come si vedrà, portò poi allo smantellamento
del gruppo.
Per quanto concerne il numero degli esponenti, sicuramente non vi è cer-
tezza anche per una naturale tendenza ad incrementare i numeri a fini propa-
gandistici e di accreditamento presso terzi (finanziatori o collaboratori). Alcune
note iniziali dei Carabinieri parlavano di oltre diciottomila aderenti, cifra inve-
rosimile tenuto conto che, i soli iscritti al Fascio dell’Urbe del 1943 (in ben altro
momento storico, quindi) assommavano, forse, a non oltre quindicimila mem-
bri, secondo quanto dichiarato da uno degli ultimi Federali di Roma, Gino
Bardi, al Congresso di Verona del PFR ; Caporilli, nella sua opera, parla di
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55 ACS, DGPS, Divisione Affari Generali, b. 45, fasc. Partito fascista repubblicano Gruppo
“Onore’’, giornale «Onore - Organo del fascio repubblicano clandestino di Roma», a. 1, n.
1, 19 gennaio 1945, p. 1.
56 AUSSME, SIM, b. 316, f. 1-18-28, Organizzazione clandestina fascista, Attività fascista.
Rapporto provvisorio, 3 marzo 1945, p. 2.
57 Ibidem.
58 G. Parlato, op. cit. p. 102.
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