Page 102 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
meglio identificati ambienti vaticani .
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In realtà, come emerso, il gruppo si sarebbe finanziato anche con atti di
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criminalità comune, come furti e rapine, specialmente di autovetture .
Tali fondi avrebbero dovuto avere, in particolar modo, tre direttrici. La
prima era legata all’ambito più strettamente operativo, con la costituzione di
depositi di armi e munizioni in vista della futura insurrezione generale, in
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secondo luogo quale fonte di sostentamento per i camerati e le loro famiglie
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detenute, in terzo luogo per finanziare la propaganda .
In quest’ultimo ambito fu decisa la stampa di un giornale clandestino che,
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non con grande fantasia, fu chiamato “Onore”. Curato dal già capitano della
M.V.S.N.. Paolo Spinelli, ne venne stampato, ad opera del tipografo Umberto
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Belardi un numero solo (il secondo era in preparazione) con una tiratura pari
a circa 650 - 700 copie. Uscito il 19 gennaio 1945 (in realtà distribuito il succes-
sivo 9 febbraio), il giornale si presentava così ai suoi lettori: “Onore” è il nuovo
motto del Fascismo. “Onore” sta scritto al centro del tricolore, Bandiera Nazionale della
Repubblica Sociale Italiana, al posto dello stemma sabaudo. E noi riprendiamo questo motto
per intitolare questo giornale che vede la luce dopo non poche difficoltà organizzative del nostro
movimento, in questa Roma sempre fascistissima, nonostante l’occupazione nemica e le rap-
presaglie del «cosiddetto» governo Bonomi. E uscendo questo primo numero vogliamo rivolgere
prima di tutto il nostro pensiero devoto al “Duce” che, ritornato alla testa del movimento dopo
il tradimento reale, ha saputo ricondurre l’Italia al combattimento, al fianco del fedele ed eroi-
co alleato, per la grandezza e l’indipendenza della Patria nostra. Il nostro saluto rivolgiamo
anche ai camerati fascisti repubblicani che al di là della “Linea dei Goti”, fedeli alla consegna
48 Imprenditore eclettico, con partecipazioni finanziarie in diversi ambiti, si dedicò al risanamento
di diverse aziende di settori diversi (minerario, bancario). Amico personale di Mussolini, gli fu
affidato, con grande successo, il risanamento della Banca Nazionale dell’Agricoltura. Latitante
nell’ottobre 1944 per collaborazionismo con i tedeschi a causa della linea editoriale di giornali
a lui riconducibili, fu assolto nel febbraio 1945. Ritenuto non contiguo al fascismo (si era iscrit-
to al partito solo nel 1939), nel dopoguerra ampliò i propri orizzonti finanziari dedicandosi
anche al campo farmaceutico. Si veda la pagina del Dizionario Biografico degli Italiani della
Treccani (https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-armenise_(Dizionario-Biografico)/).
49 G. Parlato, op. cit. p. 104 nonché NARA, OSS, Rg. 216, e. 210, b. 369, f. 3, Fascist Activitiy.
Appendage D. February 24th, pp. 26 e ss.
50 ACS, Ministero dell’Interno - Gabinetto, 1944 - 1946, b. 99 f. 8332, Comando Generale
dell’Arma dei CC.RR. 22 febbraio 1945 e L’Unità, “Furti, assassini e provocazione fascista,
ecco l’attività dei fascisti clandestini” 10 marzo 1945.
51 Secondo Caporilli addirittura con l’organizzazione di una “Befana fascista” con la distribu-
zione di “centinaia di pacchi dono”. Cosi in in P. Caporilli, Crepuscolo di Sangue, Roma,
Edizioni Ardita, 1963, p. 92.
52 Ibidem.
53 Così nei documenti. Verosimilmente il grado reale era quello equipollente di “Centurione”.
54 In una tipografia di Piazza Risorgimento. Così in AUSSME, SIM, b. 316, f. 1-18-28
Organizzazione clandestina fascista, Interrogatorio di Umberto Belardi, 20 aprile 1945.
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