Page 97 - Numero Speciale 2024
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ROMA 1944. I CARABINIERI REALI CONTRO LE FORMAZIONI CLANDESTINE FASCISTE
La propaganda delle cellule romane, tra le proteste della stampa comuni-
sta si concentrava quindi perlopiù sulla condizione economica, con distribu-
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zioni di volantini, scritte sui muri perlopiù ad essa dedicati, con alcuni soliloqui
dedicati ad eventi e personaggi del passato regime (così nell’agosto - settembre
1944 furono diffusi in alcuni quartieri della capitale dei volantini inneggianti ad
Ettore Muti, nel primo anniversario della sua morte) .
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Il temporaneo esaurirsi dell’offensiva alleata, la stabilizzazione del fronte
italiano, e la contemporanea offensiva delle Ardenne sembrarono dare ulteriore
linfa a questi atti di propaganda. Così il 21 dicembre, in due cinema della capi-
tale, vennero lanciati dei manifestini inneggianti al regime fascista e al proclama
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del Feldmaresciallo Von Rundstedt, Comandante del fronte occidentale .
La propaganda fascista, ormai presente anche in altre regioni italiane,
cominciò ad assurgere a problema di ordine e sicurezza pubblica. Il Comando
Generale dell’Arma, alla fine dell’anno, invitò tutti i comandi a reprimere con
decisione ogni similare attività che si stava sviluppando “specie nel mezzogior-
no” .
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Fu in questo humus che si andò sviluppando quello che, a tutti gli effetti,
fu il principale movimento di resistenza fascista della capitale, il gruppo
“Onore”.
3. La resistenza fascista a Roma: il gruppo Onore
La ricostruzione delle attività, della struttura, e del successivo contrasto al
gruppo Onore si deve all’interpolazione di quattro fonti archivistiche diverse.
In prima battuta gli atti conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato -
Ministero dell’Interno, nel fondo dedicato alla Direzione Generale della
Pubblica Sicurezza (DGPS), ove hanno trovato spazio le diverse relazioni uffi-
ciali che i Comandi dell’Arma avevano inviato per ricostruire la vicenda.
Sempre presso l’Archivio di Stato sono poi presenti le carte
dell’Amministrazione militare alleata in copia microfilmata. Ancorché si sia
lavorato su questa copia, i riferimenti saranno sempre quelli dei fondi originali
conservati presso i National Archives and Records Administration (NARA).
18 L’Unità, 23 giugno 1944, “Complici del nemico” e 27 agosto 1944 “Pronta risposta a provo-
cazioni fasciste”. A questa “Quinta colonna”, secondo la dizione che si andava sviluppando
in quelle settimane, veniva attribuita anche l’aggressione ad un membro del Partito
Comunista nel quartiere Salario.
19 Idem, p. 99.
20 ACS, PCM, cat. 1.6.4 f. 11765, Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, 25 dicembre
1944.
21 Così riportato dall’Unità, 12 gennaio 1945 “Disposizioni ai Carabinieri per stroncare le
manovre dei fascisti”.
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