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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Compreso quindi come diverse agenzie di intelligence (senza dimenticare
             la Compagnia CC.RR. Roma Tribunali e la Tenenza di Roma Parioli, rispetti-
             vamente comandate dal capitano Carmelo Blundo e dal tenente Carlo Alberto
             dalla Chiesa , che avevano fornito il collegamento al C.I.C.) stessero lavoran-
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             do sulla stessa materia, si decise di redigere un rapporto provvisorio conte-
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             nente tutte le attività sinora compiute dalle varie agenzie , al fine di raccor-
             darne sia le informazioni già possedute, sia le attività compiute o in fieri. Ed
             erano moltissime le notizie già raccolte dai vari enti. In realtà, nei fascicoli, si
             ritrovano atti delle diverse agenzie contenenti quasi ovunque i medesimi dati
             poiché in realtà il gruppo Onore era già stato penetrato informativamente
             con diversi infiltrati sia da parte dei CC.RR. di Roma sia da parte del SCI/Z
             che  era  riuscito  già  ad  avere  direttamente  quell’abboccamento  diretto  con
             Antonio Bigi di cui si è già parlato. Addirittura, in un documento del coman-
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             dante alleato di Roma, generale Brown , si parla della creazione di un vero e
             proprio gruppo di lavoro (“advisory committee”) formato dai rappresentanti
             dello S.C.I., dello S.C.I./Z, del C.I.C., del Field Security Service (F.S.S.) bri-
             tannico e del S.I.M. italiano con il compito di: safeguard our present sources of
             information, to develop additional reliable sources of  information, and to keep me informed
             of  the activities of  the clandestine group as well as to advise the correct time and type of
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             executive action to be taken .
                  Effettivamente, questo gruppo di lavoro era stato costituito già da uno dei
             sottoposti del generale Brown, il colonnello Fischer, con la partecipazione del
             capitano Rolo, per lo S.C.I., del tenente Angleton, per lo S.C.I./Z, del tenente
             Zullo per il C.I.C., del capitano Rafter per il F.S.S. e del maggiore Valenti per il
             S.I.M. italiano.
                  Tra i diversi soggetti infiltrati nella formazione, quello probabilmente più
             importante fu certamente il Brigadiere Riccardo Memeo, alias dottor Rinaldi. Il
             Brigadiere Memeo, peraltro già membro della Banda Caruso durante l’occupa-
             zione tedesca di Roma, fu inserito nell’organizzazione probabilmente intorno
             alla fine di gennaio del 1945 inviando, a partire dal 4 febbraio successivo e sino
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             al successivo 28, rapporti giornalieri che, fortunatamente, si sono conservati .

             66   Una piccola nota di colore. In tutti i documenti alleati il nome viene sempre riportato come
                  Della Chiesa.
             67   AUSSME,  SIM,  b.  316,  f.  1-18-28  Organizzazione  clandestina  fascista,  Attività  fascista.
                  Rapporto provvisorio, 3 marzo 1945.
             68   TNA, WO 18777, Fascist Activity in Rome, 1° marzo 1945.
             69   Ibidem.
             70   Ibidem, Appendage D. Tale riferimento deve ritenersi valido per ogni riferimento alle attività
                  di Memeo, laddove non diversamente specificato.

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