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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
A questo punto, però, ritenendo il gruppo eccessivamente pericoloso, gli
agenti del C.I.C. decisero di arrestare i membri del gruppo. Forse per non dare
nell’occhio (o, più maliziosamente, per uscire da una situazione spinosa senza
apparire troppo) chiesero di procedere al personale della Tenenza CC.RR.
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Parioli del tenente dalla Chiesa .
Ad essere arrestati furono solo Gonizzi, Spallazzi e Adami, mentre tutti i
membri del gruppo furono perquisiti ed interrogati. Durante le perquisizioni
vennero trovate sei pistole, tre bombe a mano, esplosivi, polvere da sparo,
munizioni e una radio trasmittente (anche se non operativa) oltre che detonatori
e medaglie fasciste e tedesche. Anche Alisi e tale Alfredo Cataldi vennero quindi
arrestati per la detenzione di quel materiale. Di evidente rilevanza il ritrovamen-
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to anche di numeroso materiale propagandistico .
Interessante come gli agenti abbiano perfettamente compreso come il
gruppo di Antonio Gonizzi fosse parte del gruppo Onore: It is opinion of these
agents that subject organization was being used as a strong-arm group for the subversive orga-
nization still under investigation. There are indications that there are two other youthful
hands operating in the same manner as the subject organization and investigation is being con-
tinued to determine the names and addresses of these groups. […] It is recommend that the
present arrestees be tried by Italian authorities for their criminal activities and in the event of
acquittal of one or more of subjects, that those acquitted be interned for the duration of the
war […]. All further information be included in case n. R-1869 .
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Gli arrestati confessarono subito , peraltro dichiarando di appartenere ad
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un’organizzazione fascista, provocando non solo le reazioni nel gruppo Onore,
ma anche profonda costernazione anche in altri ambienti.
L’allora Segretario di Propaganda Fide, Celso Costantini (dal 1953
Cardinale), annotò l’episodio nel proprio diario: un tragico caso di delinquenza pre-
coce. Chi sono i giovanissimi criminali che hanno ucciso il Professor Salto. Gli assassini del
Professor Salto di Siena sono in mano alla giustizia. I tre assassini hanno consumato il loro
delitto (che non è unico: infatti, essi sono anche responsabili di furti di auto) con freddo cini-
smo. Ucciso il Professor Salto e impossessatisi della sua macchina, essi si recarono a Napoli,
donde - venduta l’Aprilia - rientrarono a Roma, fiduciosi della impunità. È la gioventù fasci-
sta, educata dal testo Libro e Moschetto ed esaltata dalla psicosi della guerra! .
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80 AUSSME, SIM, b. 316, f. 1-18-28, Organizzazione clandestina fascista, Attività fascista.
Rapporto provvisorio, 3 marzo 1945.
81 TNA, WO 18777 Subversive group planning sabotage in this area. Final Report 2 marzo 1945.
82 Ibidem. Il Caso R-1869 è quello relativo al gruppo Onore.
83 Ibidem.
84 C. Costantini, Edizione critica del diario inedito del cardinale Celso Costantini: ai margini della guerra
(1938-1947), (a cura di) Bruno Fabio Pighin, Venezia, Marcianum press, 2010, p. 501.
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