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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Forse l’immagine conclusiva dell’operato dei due generali si può leggere
nella documentazione caratteristica del generale Sabatini. Il suo superiore diret-
to, il generale di corpo d’armata Fidenzio Dall’Ora, così scriveva di lui: “sotto
la data del 15 settembre 1943, si ebbe per parte del Generale Sabatini, la effet-
tiva costituzione della organizzazione clandestina di resistenza, che prese il
nome di “Gruppo Bande Monte Sacro S. Agnese”, organizzazione che fu auto-
noma, anche dal lato economico, […] ma che però costituì la base vera, tenace
di una continua resistenza […] svolgendo seria nei suoi intendimenti, sempre
disciplinata, la sua azione nella città di Roma e nel territorio adiacente, sino alle
prime linee di combattimento […] vincendo difficoltà e sfidando ogni sorta di
pericolo e di insidie, la sua opera si svolse sempre attraverso mille peripezie ed
ebbe le sue principali manifestazioni non solo nel campo organizzativo, ma
anche nella raccolta di armi e munizioni, nella predisposizione ed attuazione di
azioni di sabotaggio, d’interruzioni stradali, di molestia ed in un esteso e com-
plesso servizio informativo politico-militare […] la sua fattiva opera non passò
inosservata né ai tedeschi, né alla polizia fascista, che fecero di tutto per arre-
starlo, senza però riuscirvi, perché tempestivamente avvertito […] Quanto
sopra riassume l’audace e continua attività di questo bravo Generale, in dieci
mesi di occupazione nemica di Roma e che col suo comportamento seppe ren-
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dersi benemerito della causa Nazionale” . Sabatini fu riconosciuto “partigiano
combattente”. Era il titolo che poteva portare dopo aver contrastato per tutto
il periodo l’occupazione tedesca nella capitale.
6. L’Associazione Nazionale del Carabiniere Reale in congedo a Roma
Liberata Roma, si poteva avviare quel lungo periodo di ricostruzione sia per
le persone, sia per le Istituzioni. Anche i consorzi associativi e in particolare quelli
legati intimamente alle Forze Armate cercavano una strada verso la normalità.
Il 27 giugno 1944, a meno di un mese dalla Liberazione di Roma e dalla
ricostituzione dei comandi dell’Arma nella Capitale, il commissario straordina-
rio Amedeo Ademollo informò il Ministero della Guerra ancora a Salerno che
la Legione Carabinieri Reali d’Italia - Associazione Nazionale del Carabiniere Reale in
congedo aveva ripreso l’attività interrotta “in dipendenza della situazione creatasi
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dopo l’8 settembre 1943 e degli avvenimenti successivi” .
22 Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Direzione dei Beni Storici e Documentali,
Archivio Storico, Fondo Ufficio Personale Ufficiali, serie Libretti personali, ad nomen.
23 Nell’intestazione è riportato sotto il titolo principale di Legione Carabinieri Reali d’Italia
anche quello di Associazione Nazionale del Carabiniere Reale in Congedo. Comando
Generale dell’Arma dei Carabinieri, Direzione dei Beni Storici e Documentali, Archivio
Storico, serie fascicoli personali DGPM, ad nomen.
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