Page 76 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Forse l’immagine conclusiva dell’operato dei due generali si può leggere
             nella documentazione caratteristica del generale Sabatini. Il suo superiore diret-
             to, il generale di corpo d’armata Fidenzio Dall’Ora, così scriveva di lui: “sotto
             la data del 15 settembre 1943, si ebbe per parte del Generale Sabatini, la effet-
             tiva  costituzione  della  organizzazione  clandestina  di  resistenza,  che  prese  il
             nome di “Gruppo Bande Monte Sacro S. Agnese”, organizzazione che fu auto-
             noma, anche dal lato economico, […] ma che però costituì la base vera, tenace
             di una continua resistenza […] svolgendo seria nei suoi intendimenti, sempre
             disciplinata, la sua azione nella città di Roma e nel territorio adiacente, sino alle
             prime linee di combattimento […] vincendo difficoltà e sfidando ogni sorta di
             pericolo e di insidie, la sua opera si svolse sempre attraverso mille peripezie ed
             ebbe  le  sue  principali  manifestazioni  non  solo  nel  campo  organizzativo,  ma
             anche nella raccolta di armi e munizioni, nella predisposizione ed attuazione di
             azioni di sabotaggio, d’interruzioni stradali, di molestia ed in un esteso e com-
             plesso servizio informativo politico-militare […] la sua fattiva opera non passò
             inosservata né ai tedeschi, né alla polizia fascista, che fecero di tutto per arre-
             starlo,  senza  però  riuscirvi,  perché  tempestivamente  avvertito  […]  Quanto
             sopra riassume l’audace e continua attività di questo bravo Generale, in dieci
             mesi di occupazione nemica di Roma e che col suo comportamento seppe ren-
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             dersi benemerito della causa Nazionale” . Sabatini fu riconosciuto “partigiano
             combattente”. Era il titolo che poteva portare dopo aver contrastato per tutto
             il periodo l’occupazione tedesca nella capitale.

             6.  L’Associazione Nazionale del Carabiniere Reale in congedo a Roma
                  Liberata Roma, si poteva avviare quel lungo periodo di ricostruzione sia per
             le persone, sia per le Istituzioni. Anche i consorzi associativi e in particolare quelli
             legati intimamente alle Forze Armate cercavano una strada verso la normalità.
                  Il 27 giugno 1944, a meno di un mese dalla Liberazione di Roma e dalla
             ricostituzione dei comandi dell’Arma nella Capitale, il commissario straordina-
             rio Amedeo Ademollo informò il Ministero della Guerra ancora a Salerno che
             la Legione Carabinieri Reali d’Italia - Associazione Nazionale del Carabiniere Reale in
             congedo aveva ripreso l’attività interrotta “in dipendenza della situazione creatasi
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             dopo l’8 settembre 1943 e degli avvenimenti successivi” .
             22   Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Direzione dei Beni Storici e Documentali,
                  Archivio Storico, Fondo Ufficio Personale Ufficiali, serie Libretti personali, ad nomen.
             23   Nell’intestazione è riportato sotto il titolo principale di Legione Carabinieri Reali d’Italia
                  anche  quello  di  Associazione  Nazionale  del  Carabiniere  Reale  in  Congedo.  Comando
                  Generale  dell’Arma  dei  Carabinieri,  Direzione  dei  Beni  Storici  e  Documentali,  Archivio
                  Storico, serie fascicoli personali DGPM, ad nomen.

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