Page 75 - Numero Speciale 2024
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ASSOCIAZIONE E CARABINIERI IN CONGEDO NELLA ROMA OCCUPATA
di ansiose e penose ricerche, all’ospedale del Littorio in Roma, ritrovarono il 13 settembre
1943, nella camera mortuaria, le salme dei rispettivi figli Camillo e Francesco, Capitani in
S.P.E. dell’arma di Cavalleria, ed effettivi, il primo al Reggimento Lancieri di “Montebello”
ed il secondo al Reggimento “Genova Cavalleria”. Sulle salme dei detti figliuoli, che un auto-
carro rimasto sconosciuto aveva trasportato alle ore 16:30 del 10 settembre detto, i due
Generali, nel più vivo dei dolori, deliberarono di proseguire loro l’azione di redenzione della
Patria, tanto appassionatamente sostenuta ed auspicata dai loro cari.
Secondo la relazione i due capitani erano caduti attorno alle ore 15:30 del
10 settembre, combattendo con i propri soldati a Porta San Paolo per impedire
il movimento di truppe tedesche verso il centro della Capitale .
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I due generali iniziarono a costituire il gruppo bande grazie all’entusiasmo
dei Carabinieri delle stazioni dell’Arma di Monte Sacro, Sant’Agnese e Villa
Savoia che si muovevano sotto la guida dei rispettivi comandanti. Ma la costi-
tuzione della formazione si ampliò progressivamente, prima con ufficiali dei
Carabinieri e dell’Esercito che erano passati in clandestinità, poi con l’aiuto di
due parroci delle parrocchie rispettive di Montesacro e Sant’Agnese, padre
Guglielmo Marinelli e don Mario Marchi e poi piano piano affluirono ancora
altri ufficiali e sottufficiali e soldati, sbandati o dispersi che ricevettero aiuto
morale e materiale grazie all’opera dei due sacerdoti. I generali fecero riferimen-
to al generale Fidenzio Dall’Ora, a sua volta vicino all’avvocato Donato
Antonio Tommasi, Avvocato Generale Militare a riposo . La rete di personalità
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oramai non più in servizio attivo era piuttosto vasta e, nonostante l’età, solida
e strutturata. Infatti, grazie a quest’ultimo fu possibile trovare un accordo con
il partito comunista italiano (tramite il duca Domenico Caracciolo e poi diret-
tamente con l’onorevole Giuseppe Di Vittorio) mediando con le istanze di
parte e riuscendo a condividere i temi politici (ad eccezione della questione
monarchica) e quelli economici ed altro ancora. Senza entrare nel merito del-
l’opera del gruppo bande Sant’Agnese - Montesacro, costituisce un elemento di
indubbia importanza il ruolo avuto da due ufficiali generali non più in servizio
attivo ma convinti nel proseguire la lotta sia contro l’occupante tedesco, sia con-
tro il zelante repubblichino suo fido alleato nelle vessazioni e nelle torture .
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19 Entrambi gli ufficiali furono decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”; si
rimanda al sito internet del Gruppo delle Medaglia d’Oro al Valor Militare d’Italia,
https://www.movm.it/, consultato il 25 luglio 2024.
20 Dall’Ora era stato intendente di De Bono nella Campagna d’Etiopia dimostrando capacità
logistiche non comuni. Generale di corpo d’armata, fu nominato senatore del Regno,
senato.it, https://patrimonio.archivio.senato.it/repertorio-senatori-regno/senatore/IT-
SEN-SEN0001-000711/dall-ora-fidenzio, consultato il 25 luglio 2024.
21 Chi scrive sta già conducendo una ricerca sul tema.
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