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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Militare del Fronte della Resistenza”, con la
motivazione: “Durante l’occupazione tedesca
in Roma, animato da elevati sentimenti
patriottici, sfidando la sorveglianza della sbir-
raglia nazi-fascista, si prodigava coraggiosa-
mente per la “causa della resistenza”, aiutan-
do validamente le organizzazioni clandestine
sorte per la liberazione della Patria oppressa”,
5 giugno 1944 .
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7. Brevi conclusioni
Queste brevi note intendono portare
all’attenzione alcuni spunti raccolti nel corso
degli anni da chi scrive in materia di associa-
zionismo militare e in particolare di quello
legato all’Arma dei Carabinieri, seguendo ed
integrando il lavoro svolto nel corso del
tempo dal compianto generale Mirenna. In
queste pagine dunque si è messo l’accento sul Amedeo Ademollo in uniforme da generale di brigata
ruolo che l’associazione Carabinieri del tempo con il suo presidente (si perdo-
nino queste imprecisioni) fece e portò avanti in uno dei periodi più bui della
storia del nostro Paese.
In realtà, guardando alla figura di Amedeo Ademollo e a quella di Luigi
Sabatini e dei tanti ufficiali del Regio Esercito emerge che, sebbene nella riserva
e senza alcun obbligo, non si peritarono di rischiare la propria vita e quella dei
propri cari per combattere i tedeschi e i fascisti per la Liberazione del nostro
Paese. Non fu opera facile, avanti negli anni, con poca forza fisica ma moltissi-
ma spirituale; questi uomini seppero scegliere la strada dell’onore e del dovere
recuperando la centralità dei valori risorgimentali e superando non poche diffi-
coltà, anche quelle di vedere i propri figli giacere in una camera mortuaria. Nel
corso della ricerca condotta sono emersi questi nomi, ma sono emerse anche
piccole tracce di molti altri che furono Carabinieri in congedo di ogni grado ed
età e che compresero i rischi che il nostro Paese stava vivendo e diedero il loro
contributo alla causa Nazionale, come scrisse poi il generale Dall’Ora nelle
carte personali di Sabatini.
25 Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Direzione dei Beni Storici e Documentali,
Archivio Storico, serie fascicoli personali DGPM, ad nomen. La lettera di comunicazione è
datata 11 marzo 1946.
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