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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
APPENDICE
Amedeo ADEMOLLO 1
Amedeo Ademollo nacque a Bari il 29 luglio 1873 da Claudio e da Giulia Fantapier.
Entrato nella Scuola Militare di Modena il 10 ottobre 1889, contrasse la ferma da soldato
volontario (19 agosto 1890) e quindi fu promosso sottotenente nel 73° reggimento di
Fanteria l’11 settembre 1892. Al termine del corso, fu classificato 101° su 367 idonei con
16.2917/20 punti. Trasferito al 68° reggimento 3 anni dopo (d.m. 15 novembre 1895), indos-
sò i gradi da tenente il 9 luglio 1896. Frequentò il 2° corso d’istruzione dei Sottotenenti pres-
so la Scuola Centrale di Tiro in Parma (Zappatori), con 12,67 punti, classificandosi 61° su 77;
nel 1897 frequentò il corso ferroviario di Stazione previsto con circolare 167 del 1896, clas-
sificandosi buono con 2. Transitato nell’Arma dei Carabinieri Reali fu immediatamente desti-
nato alla legione Allievi (r.d. 15 gennaio 1899) per essere destinato alla legione Palermo il 26
ottobre successivo. L’esperienza in terra di Sicilia durò circa 2 anni per essere poi destinato
alla legione Firenze (det. Min. 18 dicembre 1892). Fu finalmente promosso capitano con r.d.
31 marzo 1910 e destinato nella legione Bari che lasciò quasi quattro anni dopo per assumere
l’incarico di comandante della compagnia di Pisa nella legione Firenze (15 gennaio 1914). 1°
capitano il 22 marzo 1915, divenne maggiore il 18 luglio successivo e trasferito a disposizione
del Ministero della Guerra, quindi al Deposito del 19° reggimento di Fanteria dal 20 marzo
1916, giungendo in territorio dichiarato in istato di guerra (24 giugno 1916), con l’incarico di
a
Ispettore delle retrovie della 3 Armata. Fu quindi destinato alla divisione di Padova (legione
Verona) il 5 agosto 1917, cessando di appartenere all’Esercito mobilitato e l’anno successivo
fu spostato a Mantova nell’ambito della medesima legione (det. min. 7 aprile 1918). Escluso
dal quadro di avanzamento suppletivo per il 1919 e per il 1920 “per carattere”, rispettivamen-
te con dispaccio min. 8 del 19 febbraio 1920 e n. 8 del 1° marzo 1920. Assunse poi l’incarico
di comandante del battaglione mobile di Firenze (det. min. 24 ottobre 1920), cessando di tro-
varsi in territorio dichiarato in istato di guerra per effetto del regio decreto 2 settembre 1919
n. 1505 e quindi fu promosso tenente colonnello (r.d. 21 aprile 1921), mantenendo l’incarico
con il cambio di denominazione in 6° Battaglione Carabinieri Reali (5 gennaio 1923) e trasfe-
rito quindi alla legione Firenze due anni dopo (det. min. 25 marzo 1923). Giunse finalmente
la promozione a colonnello con destinazione la legione di Bologna in qualità di comandante
(r.d. 12 febbraio 1925), per essere poi inviato con lo stesso incarico alla legione Livorno (r.d.
21 novembre 1929). Fu quindi promosso generale di brigata dei Carabinieri Reali (r.d. 26 feb-
a
braio 1931) per assumere l’incarico di ispettore della 4 zona dei Carabinieri Reali (Roma) che
a
cedette il 24 novembre 1931 perché nominato ispettore della 6 zona (Palermo). Dopo due
anni ritornò a Roma con il medesimo incarico (r.d. 17 settembre 1933), per passare a dispo-
sizione con r.d. 27 luglio 1934. Raggiunse così il grado di generale di divisione dei Carabinieri
Reali (r.d. 27 dicembre 1934) e quindi fu collocato in ausiliaria per limiti di età dal 29 luglio
1935.
Trasferito dal 1° gennaio 1940 nella riserva con anzianità 29 luglio 1934. Lo stato di servizio
riporta anche che è “morto a Roma lì 4 12 1947”.
1 La scheda biografica è stata elaborata sulla base dello Stato di Servizio e della parte prima del Libretto Personale
in Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Direzione dei Beni Storici e Documentali, Archivio Storico,
serie fascicoli personali DGPM, ad nomen.
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