Page 74 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Ademollo fece qualcosa in più. Mise in contatto Caruso con il colonnel-
             lo di Stato Maggiore Giuseppe De Sanctis, il quale aveva assunto inizialmente
             l’incarico di comandante della primissima formazione di Carabinieri che stava
             creando  il  capitano  Raffaele  Aversa  con  i  militari  che  erano  stati  alle  sue
             dipendenze.  Caruso  così  ebbe  la  possibilità  di  confrontarsi  anche  con
             l’Avvocato Generale Militare Donato Antonio Tommasi, importante figura di
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             giurista militare, anch’egli non più in servizio attivo . Evidentemente, sem-
             brava chiaro anche a questo militare dell’Arma in congedo che qualcosa anda-
             va fatta, forse non più con la forza fisica, vista l’età era ridotta, ma con l’in-
             telletto e le capacità organizzative.
                  Dunque il generale Caruso, superate le prove collegate agli incontri che
             aveva avuto, inizialmente con Ademollo e poi con gli altri patrioti, fu individua-
             to come “capo dei carabinieri della Capitale” e segnalato dal magistrato in quie-
             scenza  al  ministro  della  Guerra  del  governo  Badoglio,  Antonio  Sorice,  e  al
             colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, “come elemento fedele
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             al governo legittimo” .

             5.  Padri che lottano in memoria dei figli
                   Si è parlato sinora dell’Associazione Nazionale del Carabiniere Reale in
             congedo, ma si ritiene importante fare un piccolo accenno anche ad alcune figu-
             re di militari non più in servizio attivo. Se si guarda al panorama dell’Arma nella
             Capitale,  si  può  volgere  lo  sguardo  ad  una  formazione  poco  conosciuta.
             Secondo la relazione del Comando Gruppo Bande “Monte Sacro - S. Agnese”
             datata 15 luglio 1944, firmata dal generale di divisione dei CC.RR. Luigi Sabatini
             e dal generale di Artiglieria Federico Vannetti, i propositi di agire furono legati
             alla propria esperienza familiare. I due ufficiali generali: incontratisi, dopo tre giorni

             17   Egli nel testo lo indica come generale “veneranda ed integerrima figura di patriota e di magi-
                  strato che, malgrado la sua età avanzata, si era dedicato all’organizzazione clandestina politi-
                  co militare, con spirito giovanile e con disinteressata ed ardente fede nella rinascita della
                  Patria”, Fronte Clandestino di Resistenza di Roma e suo territorio. Organizzazione dei cara-
                  binieri  Reali  -  Ufficio  Stralcio  [ma  Filippo  Caruso],  L’Arma  dei  Carabinieri  cit.,  p.  15.  Su
                  Tommasi, si veda anche il sito della Camera dei Deputati, https://storia.camera.it/deputa-
                  to/donato-antonio-tommasi-18670217, ultima consultazione 10 luglio 2024.
             18   Fronte Clandestino di Resistenza di Roma e suo territorio. Organizzazione dei carabinieri
                  Reali - Ufficio Stralcio [ma Filippo Caruso], L’Arma dei Carabinieri cit., p. 16. Su Antonio
                  Sorice, si veda il profilo biografico apparso sul sito della funzione pubblica realizzato per il
                  150  anni  dell’Unità  d’Italia  e  ora  disponibile  su  archive.org  al  seguente  indirizzo
                  http://www.funzionepubblica.gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-
                  ditalia/biografie/02052011—-antonio-sorice.aspx, u.c. 10 luglio 2024, e Guido Melis (a cura
                  di), Servitori dello Stato. Centocinquanta biografie, Roma, Cangemi Editore, 2011, ad nomen. Sul
                  colonnello, si rinvia a Mario Avagliano, Il partigiano Montezemolo. Storia del capo della resistenza
                  militare nell’Italia occupata, Dalai editore, Milano, 2012.

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