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CARABINIERI E GNR NEGLI ATTI LEGISLATIVI DELLA RSI
Bisognò attendere 2 mesi per vedere imposta la cancellazione dei simboli
dell’Arma dopo 130 anni di storia. Infatti, nel corso della riunione del consiglio
dei Ministri tenutasi in data 24 novembre 1943, tra i provvedimenti presentati
compaiono due schemi di decreto “per l’istituzione della «Guardia Nazionale
Repubblicana»” e per la nomina del “Luogotenente Generale della M.V.S.N.
Renato Ricci a Comandante Generale” della GNR che avrebbero dato a vita a
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provvedimenti legislativi poi apparsi in Gazzetta .
Già tre settimane dopo fu discussa e approvata la norma più significati-
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va . Durante la riunione del 16 dicembre 1943 si apprezza la presenza del
Comandante Generale della GNR molto probabilmente anche in relazione al
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decreto che approvava le norme sull’ordinamento e funzionamento della nuova
nata.
In particolare, nella relazione che accompagnava il decreto erano precisati
i criteri di base tra i quali: “la fusione completa della Milizia, dei Carabinieri e
della P.A.I.; l’assorbimento e trasformazione delle Milizie speciali; accentramen-
to, nell’ambito provinciale, di tutti gli organi esecutivi della «Guardia» nelle mani
di un solo responsabile; conservazione, sino al comando di battaglione, della
organizzazione territoriale periferica dell’Arma dei Carabinieri; selezione accu-
rata di tutto il personale”. Appare evidente, com’è riportato anche in altre parti
di questo Numero Speciale, che l’operazione mirava a schiacciare l’Arma dei
Carabinieri rimasta nel territorio della RSI all’interno della più vasta e politica
Milizia, ampliata anche dall’assorbimento delle cosiddette milizie speciali. A
proposito di queste ultime si diceva che “l’assorbimento la trasformazione delle
Milizie speciali [...] è necessaria per evitare dispersione di energie e fraziona-
menti nocivi ad una unitaria azione di comando”, lasciando aperta la possibilità
di mantenere una autonomia tecnica e ordinativa come nel caso della
Ferroviaria e della Confinaria. In più, l’accentramento a livello provinciale delle
funzioni dei corpi da assorbire non aveva alcun impatto per la PAI, mentre
ancora una volta cancellava di fatto la linea di comando dei Carabinieri che si
sarebbero visti imporre ordini da ufficiali della milizia, per raggiungere “non
solo l’indispensabile unità di indirizzo ma anche una notevole semplificazione
gerarchica”.
19 F.R. Scardaccione, (edizione critica a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri della Repubblica
Sociale Italiana cit., p. 76.
20 Si fa riferimento al decreto legislativo del duce 18 dicembre 1943, n. 921 recante
“Ordinamento e funzionamento della Guardia Nazionale Repubblicana”, pubblicato poi in
Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 1944.
21 F.R. Scardaccione, (edizione critica a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri della Repubblica
Sociale Italiana cit., p. 165.
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