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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  La stessa relazione sottolineava anche l’importanza di mantenere la strut-
             tura  organizzativa  dei  Carabinieri,  in  particolare,  dal  gruppo  (assorbito  nel
             comando provinciale GNR), sino ai minori livelli ordinativi (le stazioni) che
             rappresentavano quel reticolo capace di esercitare un controllo del territorio
             che mancava agli organismi politici fascisti. In particolare si precisava che rima-
             neva in piedi “per evitare in un momento così delicato ogni possibilità di crisi
             nel  delicato  servizio”.  Infine,  forse  la  questione  più  delicata,  almeno  per  i
             Carabinieri, rappresentava la selezione accurata che lasciava intendere piuttosto
             l’adesione ai principi del fascismo repubblichino. Si noti che sotto la stessa data
             è approvata anche la bozza di decreto che istituisce la “Polizia Repubblicana”
             che però non avrà seguito come è stato già ricordato precedentemente.

             4.  Lo scioglimento dei Carabinieri nella GNR. Le norme
                  L’analisi  del  contenuto  dei  testi  normativi  contenenti  il  richiamo  ai
             Carabinieri in Nord Italia si sviluppano su di un lungo arco temporale. Il primo
             provvedimento è il decreto legislativo del duce in data 8 dicembre 1943, n. 913
             che recava “Istituzione della Guardia Nazionale Repubblicana” ed era basato su
             3 articoli: il primo che istituiva il nuovo corpo con “compiti di polizia interna e
             militare”, costituito dalla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e dalle
             sue specialità, dall’Arma dei Carabinieri e dal Corpo della Polizia dell’Africa
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             Italiana . L’articolo 2 attribuiva al vertice, il comandante generale nominato
             direttamente da Mussolini, “rango e funzioni di Ministro Segretario di Stato”,
             mentre l’ultimo articolo rinviava a successive disposizioni l’ordinamento e il
             funzionamento .
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                  Proprio in merito alle questioni ordinative e di funzionamento, si diede
             corso agli interventi attraverso il decreto legislativo del duce 18 dicembre 1943,
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             n. 921 . Tuttavia, è da precisare che tra il progetto di decreto presentato duran-
             te il consiglio dei ministri e il testo apparso in GU, emergono alcune differenze.
                  In particolare, si indicano le modifiche più significative: all’articolo 2 la
             bozza aveva escluso le funzioni di polizia militare che invece compaiono nel
             medesimo articolo del provvedimento apparso in Gazzetta Ufficiale. Inoltre,
             sono espressamente previsti compiti che erano già attribuiti alle Milizie speciali,
             assenti nella bozza presentata al consiglio dei ministri.
             22   Sulla PAI si rinvia a P. Crociani, La Polizia dell’Africa Italiana cit.
                  23 Come riporta la curatrice, il decreto apparve sulla Gazzetta Ufficiale del 5 giugno 1944,
                  n. 131 con data 24 dicembre, poi corretta in 8 nella G.U. 17 luglio 1944, n. 165. La nomina
                  di Ricci a Comandante Generale invece fu pubblicata nella G.U. del 9 giugno 1944, n. 143.
                  Il progetto di decreto relativo alla GNR corrisponde con quanto pubblicato in GU.
             24   Ordinamento e funzionamento della Guardia Nazionale Repubblicana, pubblicato in GU n. 166 del 18 luglio 1944.

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