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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
Tuttavia, la questione non fu bloccata unicamente dalla volontà politica. Il
ministero delle Finanze presentò una serie di osservazioni che avrebbero
comunque ridotto la portata del provvedimento normativo proposto, ad esem-
pio, segnalando che i compiti assegnati alla nuova forza costituivano quelli già
attribuiti all’amministrazione di PS e al corpo degli agenti di PS, nonché “che il
complesso dei compiti d’istituto non ha spiccata caratteristica militare, anzi
taluni […] hanno caratteristica solo civile”.
In sostanza, appare poter affermare che la copiosa produzione legislativa
ebbe alcuni effetti che colpirono principalmente i militari dell’Arma, mentre
ebbero poco impatto su altre Forze dell’Ordine che riuscirono, sembrerebbe, a
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sottrarsi a fusioni e accorpamenti .
3. I Carabinieri nella produzione normativa della RSI
Attraverso la consultazione delle fonti primarie dunque è possibile osser-
vare la presenza dell’Arma negli atti ufficiali della RSI.
Il primo verbale che vede i Carabinieri protagonisti è datato 23 settembre
1943, presso la sede dell’ambasciata tedesca. Una delle questioni trattate al
punto 2 è lo “Spodestamento Autorità nominate dal Comandante della Città
Aperta di Roma e disarmo della Divisione Piave, dei Carabinieri e della Polizia
delle quali ultime verranno mantenute per l’ordine pubblico forze da poter
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eventualmente fronteggiare con i nostri mezzi” .
Attraverso tale verbale si può prendere atto della posizione autonoma dei
vertici politici della neonata repubblica del Nord rispetto le forze naziste pre-
senti sul territorio italiano. In particolare, si ritiene necessario segnalare che
immediatamente dopo la proclamazione della RSI e con il consiglio dei ministri
appena riunito a Roma, si intendeva colpire le Forze Armate e dell’Ordine pre-
senti nella Capitale, ben prima che si palesasse la decisione tedesca di eliminare
i militari dell’Arma da Roma, per dare corso ad azioni ancora più esecrande e
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che nulla avevano a che fare con esigenze militari .
L’azione contro l’Arma dei Carabinieri Reali, tuttavia, non si limitò a questo.
16 In particolare, sulla posizione della Guardia di Finanza si rinvia a Pierpaolo Meccariello, In
nome dello Stato. Le forze militari di polizia in Italia 1943-1945, Roma, Museo Storico, 2005. Sulla
questione della PAI, invece, Piero Crociani, La Polizia dell’Africa Italiana (1937-1945), Roma,
Laurus Robuffo, 2009.
17 F.R. Scardaccione, (edizione critica a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri della Repubblica
Sociale Italiana cit., p. 250.
18 Massimiliano Sole, I piani nazisti per la deportazione dei Carabinieri di Roma nei telegrammi intercettati
dagli alleati, in Flavio Carbone (a cura di), Numero Speciale I Carabinieri del 1943 della
“Rassegna dell’Arma dei Carabinieri”, a. LXX (2023), pp. 207-220 e Anna Maria Casavola,
La deportazione rimossa dei Carabinieri romani. 7 ottobre 1943 in Flavio Carbone (a cura di),
Numero Speciale I Carabinieri del 1943 cit., pp. 187-206.
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