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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



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             parte  così  ampia  del  paese” .  Continuando,  ella  affermava  ancora  che  “si  è
             venuto ormai a delineare, nonostante vari punti da chiarire e da approfondire,
             il ruolo politico, dell’esercito, delle forze regolari di polizia e delle SS svolto dai
             tedeschi nella parte dell’Italia da loro occupata”.
                  Ancora Carucci, rilevava la questione delle Forze dell’Ordine; in partico-
             lare “assumono un rilievo determinante le funzioni di polizia e di contrasto
             all’attività delle formazioni partigiane attribuite alla Guardia nazionale repubbli-
             cana, successivamente trasformata in forza militare, a uffici politici di partito, a
             varie formazioni di polizia para-istituzionale, alle SS italiane, infine alle brigate
             nere. Lo stesso Buffarini Guidi […] aveva cercato di ricondurre la situazione
             entro un quadro che restituisse ai capi provincia un compito di direzione e di
             coordinamento, ma non era riuscito a far varare una riforma della polizia” .
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                  Dunque con questo contributo si intende dare un’idea della decisione poli-
             tica di eliminare l’Arma dei Carabinieri nei territori formalmente compresi nella
             cosiddetta Repubblica Sociale Italiana, sia per mezzo della volontà dello stesso
             capo del risorto fascismo, sia attraverso l’azione legislativa.
                  Si è ritenuto utile anche presentare i più importanti provvedimenti che
             furono emanati anche a favore della creatura ibrida meglio nota come Guardia
             Nazionale Repubblicana, nell’intento di dare una visione più centrata su questo
             organismo che, una volta eliminati i Carabinieri, ha mostrato grandi difficoltà
             di controllo del territorio, tanto da subire l’incorporamento nell’esercito repub-
             blichino che però ebbe attuazione limitata.

             2.  Forze Armate e dell’Ordine, organismi dell’entità di forma statuale
                  Un primo provvedimento normativo che avrebbe potuto dare consistenza
             alla proclamazione della Repubblica Sociale Italiana era senza dubbio la ricosti-
             tuzione delle Forze Armate. Formalmente con due atti del 27 ottobre 1943, si
             intendeva rifondarle secondo la visione che il capo del fascismo repubblichino
             aveva di queste ultime .
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                  Attraverso le Forze Armate e le Forze dell’Ordine sarebbe stato possibi-
             le contribuire a dare legittimità a un governo puntellato dalle forze tedesche

             2    Si veda la presentazione di Paola Carucci in F.R. Scardaccione, (edizione critica a cura di),
                  Verbali del Consiglio dei Ministri della Repubblica Sociale Italiana cit., p. VII.
             3    Ivi, p. XI.
             4    Decreto del duce del 27 ottobre 1943, recante “Scioglimento delle Forze Armate Regie e
                  costituzione delle Forze Armate Repubblicane” e anche un altro provvedimento nella stessa
                  data  recante  “Legge  fondamentale  sulle  Forze  Armate,  entrambi  apparsi  sulla  Gazzetta
                  Ufficiale del 10 novembre 1943. Sulle Forze Armate repubblichine, si rinvia a Pier Paolo
                  Battistelli, Storia militare della Repubblica Sociale Italiana. Le forze armate della RSI. Nascita, sviluppo,
                  organizzazione e la loro sorte nel dopoguerra, Torino, Amazon Italia Logistica, 2020.

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