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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
Le vicende della dipendenza economica del Gruppo di Trento, ormai
riconosciuto autonomo, non erano però finite. Il 12 luglio dalla Legione di
Trieste si ribadiva ai Gruppi carabinieri di Trento e Belluno che le disposizio-
ni precedentemente impartite erano state abrogate e quindi, anziché a Trieste,
«Codesto gruppo farà capo, per le anticipazioni fondi per assegni al persona-
le, spese d’ufficio, acquisto legna per riscaldamento, riparazioni automezzi,
riparazione calzature e vestiario ecc., al comando Regionale Direzione di
Amministrazione di Padova al quale renderà i conti. Data l’autonomia ammi-
nistrativa del Gruppo il comandante ha le stesse facoltà ed attribuzioni di
carattere amministrativo che nei corpi competono al Relatore ed al
Comandante» .
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Nonostante queste precisazioni alcune pratiche burocratiche venivano
ancora rimbalzate fra Verona e Trieste e viceversa. Il 27 luglio dall’Ufficio stral-
cio della Legione carabinieri di Trieste arrivava la comunicazione che «La
Legione di Trieste è stata sciolta. I gruppi di Trento e Belluno ritornino a far
capo, per ogni bisogno, agli uffici stralcio delle disciolte legioni di Bolzano e di
Verona».
A Trento, nel frattempo, si mettevano in moto le norme dettagliate per
l’amministrazione autonoma del Gruppo con i fondi ritirati dalla Tesoreria di
Verona e di Trento ma la cui direzione amministrativa dipendeva dal 203°
Comando militare regionale di Padova.
Notevoli difficoltà presentava l’invio delle anticipazioni alle Stazioni, giu-
stificate da problemi nella fornitura dei moduli per conti correnti postali, ma in
realtà da attribuirsi all’insicurezza dei valori spediti via posta come si vedrà in
seguito. Si metteva così in piedi una procedura assai complicata: le Stazioni
inviavano la richiesta fondi al comando Compagnia entro il 20 del mese, la
Compagnia riepilogava le richieste e le segnalava alla Legione, questa, a sua
volta, inviava i fondi al comando Compagnia con vaglia del Tesoro. Il penulti-
mo giorno del mese i comandanti di Stazione avrebbero ritirato personalmente,
o a mezzo delegato, i fondi dal comando Compagnia dietro presentazione di
ricevuta quietanzata; quest’ultimo doveva poi trasmettere le ricevute al coman-
do di Legione. In calce alla circolare del 14 luglio riguardante Anticipazioni alle
Stazioni il De Finis annotava a mano: «I fondi verranno prelevati dal Comando
di Padova con ordinanza espressa alla fine mese. Il Gruppo si amministra auto-
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nomamente» .
38 Questo, come i documenti citati in seguito, in ADF, fasc. 1.
39 La circolare del 14 luglio, ivi come la circolare del 4 agosto riguardante le particolareggiate
disposizioni relative all’autonomia amministrativa.
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