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VITTORIO CARONCINI E GLI UFFICIALI DEI CARABINIERI NEL PAVESE COLLABORAZIONISTA
Da lì, “il comandante del gruppo di Pavia lo inviò a Vercelli, per asseriti
servizi O.P.”, raggiungendo Gattinara dove fu ucciso da elementi fascisti .
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In sostanza, il 16 giugno 1944, raggiunta Vercelli dalla provincia di Pavia
a bordo di un automezzo insieme a un capitano della GNR, due sottufficiali e
15 militi, tutti si spostarono poi a Gattinara. Giunti nella località verso le ore
17.00, “d’ordine del capitano comandante il drappello il sottotenente CARON-
CINI ed i due sottufficiali (uno dei quali era in realtà tenente della g.n.r., appar-
tenente alla banda Sicherheitz [sic!] di Voghera e dal CARONCINI non cono-
sciuto), scesero dall’automezzo con l’incarico di perlustrare il terreno per il rin-
traccio di partigiani […] non appena ebbero oltrepassato il paese, uno dei sot-
tufficiali proditoriamente scaricò il mitra di cui era armato sull’ufficiale, causan-
done la morte immediata” .
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L’azione fu condotta dalla Sicherheitabteilung, nota nella zona come Banda
Fiorentini, una sorta di formazione politica che operò con il consenso dei tede-
schi e fuori dall’autorità della RSI, nella zona del pavese e particolarmente a
Voghera e poi a Varzi. Fondata da un ufficiale dell’Aeronautica, il tenente
colonnello Guido Alberto Alfieri, aggregando fascisti ed ex militari, alla morte
di questo ucciso per sbaglio dai suoi stessi uomini, fu comandata poi da un altro
ufficiale dell’Aeronautica, Felice Fiorentini.
Appare dunque opportuno segnalare qualche altro elemento che aiuta a
tratteggiare la vicenda dell’ufficiale ucciso a tradimento; il capitano Santo Micale
così ne parla: “Il comportamento del Caroncini avverso ai tedeschi era noto allo
scrivente perché insieme parlavamo della situazione ed insieme progettavamo il
passaggio in massa alle formazioni partigiane […] effettivamente era di tempe-
ramento esuberante ed io non nascondo che qualche volta l’ho consigliato ad
essere più temperato e più calmo onde non scoprirsi troppo ed andare incontro
a guai sicuri siccome i carabinieri ed in particolare il sottoscritto ed il S.Tenente
Caroncini erano tenuti d’occhio specialmente dalla Sickerai di Voghera coman-
data dal T.Colonnello Alfieri, perché notoriamente antifascisti ed antinazisti” .
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Infatti, l’assassino fu identificato nel “tenente della g.n.r. PASTORELLI
da Varzi, appartenente alla banda Sicherheitz [!] di Voghera” che, travestito da
18 ASACC, AS, PUARV, Serie Discriminazione ufficiali, fasc. Micali Santo, memoria datata 13 luglio
1946.
19 Ivi, lettera n. 27/44-1-1944 di prot. R.P. datata Pavia, 2 luglio 1946 a firma del comandante
del gruppo di Pavia, tenente colonnello Giuseppe Santoro.
20 ASACC, Archivio Storico (AS), Fondo Personale Ufficiali Affari Riservati Vari (PUARV),
Serie Discriminazione ufficiali, fascicolo di Caroncini Vittorio.
21 ASACC, AS, PUARV, Serie Discriminazione ufficiali, fasc. Micali Santo, esposto del Capitano
Micali Santo allegato alla lettera n. 3/8-4 Ris. di prot. del 20 gennaio 1947.
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