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VITTORIO CARONCINI E GLI UFFICIALI DEI CARABINIERI NEL PAVESE COLLABORAZIONISTA
nel mio albergo insieme al
tenente dei carabinieri
Caroncini col quale era in
rapporti molto cordiali. Fu
proprio il capitano a pregar-
mi di prenderlo a pensione
perché io non volervo in
considerazione che avevo
quasi tutto l’albergo occu-
pato a pensione” .
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Il 5 dicembre 1943, in
linea con le indicazioni
impartite dal comandante
generale dell’Arma dei
Carabinieri rimasta al Nord e
istituita nella RSI, Archimede
Mischi, Caroncini chiese il
congedamento anche se poi
ritirò la domanda successiva-
mente . Sembrerebbe che
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abbia avuto rassicurazioni
“dal prof. Ferruccio PARRI
(futuro capo del governo) e 1943-1944. Vittorio Caroncini tenente dei Carabinieri. La granata è
dal tenente dei carabinieri stata privata della cifra reale, sugli alamari si notano ancora le stellette.
Valdora (comandante la (Fonte: ASACC, D1875.6)
tenenza di Pavia) ed anch’egli accanito antifascista” .
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3. La triste fine del sottotenente Vittorio Caroncini
La vita di Vittorio Caroncini fu piuttosto breve, come è stato descritto
poc’anzi; egli cessò di vivere il 16 giugno 1944, all’età di ventitré anni circa.
12 Ivi, lettera datata 25 luglio 1946 a firma Pietro Lavezzari.
13 ASACC, D236.18, lettera n. III/I di prot. Ris. datata 27 giugno 1945, della legione territoriale
dei Carabinieri Reali di Milano - Ufficio Inchieste, recante “Comportamento ufficiali
dell’Arma durante la pseudo r.s.i.”. Nei documenti della GNR è indicato come appartenente
alla legione Alessandria.
14 ASACC, AS, PUARV, Serie Discriminazione ufficiali, fasc. Micali Santo, lettera n. 27/44-1-
1944 di prot. R.P. datata Pavia, 2 luglio 1946 a firma del tenente colonnello Giuseppe
Santoro.
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