Page 239 - Numero Speciale 2024-2
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VITTORIO CARONCINI

                  E GLI UFFICIALI DEI CARABINIERI
                 NEL PAVESE COLLABORAZIONISTA
                                                                                         *


                                              Flavio Carbone**

                    Il sottotenente dei Carabinieri Vittorio Caroncini fu una vittima della violenza
               delle “polizie speciali” sorte durante il periodo di vita della Repubblica Sociale Italiana.
               Attraverso le sue vicende e la sua drammatica fine è stato possibile ricostruire le vicen-
               de degli ufficiali dell’Arma nella città di Pavia e nella provincia controllata da fascisti e
               nazisti.

                    The Carabinieri Second Lieutenant Vittorio Caroncini became a victim of  the violence of  the so-
               called “special police” born during the life of  the ephemeral Italian Social Republic. Through his events
               and its dramatic death, it was possible to put the pieces together regarding the lives of  the Carabinieri
               officers in Pavia and in its province under fascists and Nazis control.

                                               !


               SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Una breve biografia. - 3. La triste fine del sottotenente
                          Vittorio Caroncini. - 4. Le vicende degli ufficiali dei Carabinieri nel pavese. -5.
                          Conclusioni.

               1.  Introduzione
                    I mesi di vita della Repubblica Sociale Italiana furono caratterizzati da una
               violenza esercitata da fascisti e tedeschi che colpì tutti gli strati della popolazio-
               ne civile e moltissimi militari; questi, resistenti o apparentemente in servizio,
               osteggiavano e contrastavano il funzionamento degli apparati statali.
                    A  tal  proposito,  in  una  delle  relazioni  redatte  dopo  la  Liberazione  del
               nostro Paese dal nazifascismo, così si esprimeva un comandante di legione: “Fra
               tante amarezze, i vecchi e gli anziani rincuoravano i giovani, più suscettibili e
               meno inclini a subire.
                    Era nei primi l’indomabile spirito che li avvinceva all’Arma, di cui, a costo
               di qualsiasi rinuncia, volevano tener viva la fede e la speranza in una rinascita,


               *     Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
               **    Tenente Colonnello, Redattore Capo della “Rassegna dell’Arma dei Carabinieri”. Dottore di
                     ricerca in Storia contemporanea e dottore di ricerca in Scienze librarie e documentarie.

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