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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
I valori che manifestava apertamente il giovane ufficiale contro il fascismo
ed il nazismo trovavano concreta applicazione attraverso le esortazioni verbali
che dava ai propri uomini di non procedere alla ricerca di renitenti e patrioti
come richiesto dalla autorità superiori, i cui messaggi egli diramava solo per
espletare la formalità.
Tra febbraio e marzo 1944, in casa del suocero vi fu un incidente poi tenu-
to celato tra l’ufficiale dei Carabinieri e un tenente tedesco tanto che “entrambi
estrassero le pistole, senza però farsi fuoco reciprocamente” per l’intervento sia
del padre della fidanzata, sia del capitano Zimbou comandante della piazza di
Voghera .
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Sempre secondo la relazione, il comportamento dell’ufficiale dei
Carabinieri non passò inosservato ad alcuni appartenenti alla cosiddetta
Sicherheit, e particolarmente al colonnello Alfieri che lo riprese più volte, con un
momento di grande tensione che forse è collocato nell’aprile 1944, quando
all’interno dell’accantonamento di quella banda a Voghera, si insultarono reci-
procamente “e forse si scambiarono pugni” .
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Da Voghera, ai primi di giugno l’ufficiale fu destinato al presidio della
Guardia Nazionale Repubblicana di Stradella . Sembrerebbe che il trasferimen-
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to sia avvenuto in conseguenza dell’arresto del tenente Valdora e di alcuni
Carabinieri, nelle cui indagini rimase coinvolto anche Caroncini. Il 14 giugno,
convocato dal maggiore Finiguerra (sembrerebbe non appartenere ai
Carabinieri) a Pavia e negato gli addebiti, gli fu ordinato detto di rimanere in
sede. In merito a tale impiego, secondo quanto affermato dal capitano Russo,
sembra “per averlo sentito dire nell’ambiente del comando provinciale della
g.n.r., che il tenente Caroncini veniva chiamato a Pavia perché essendo la com-
pagnia O.P. a cui veniva destinato composta da tutti militi si metteva il coman-
dante dei carabinieri affinchè in tale reparto fossero rappresentate entrambe le
armi ed anche perché si era venuto nella determinazione che ove vi era un capi-
tano dei carabinieri si metteva un tenente della milizia in sottordine, quindi
bisogna fare il posto vuoto alla Tenenza di Voghera” .
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15 Ivi, lettera n. 27/44-1-1944 di prot. R.P. datata Pavia, 2 luglio 1946 a firma del comandante
del gruppo di Pavia, tenente colonnello Giuseppe Santoro.
16 A proposito delle vicende della banda repubblichina al servizio nazista e delle nefandezze
commesse da questa, si rinvia al più recente Marco Bonacossa, Sicherheits. I disperati del fascismo,
Milano, Effigie, 2016 e a Fabrizio Bernini, La “Sicherai” in Oltrepò pavese, Pavia, Gianni
Iuculano editore, 2004. Il reparto fu fondato da un tenente colonnello dell’Aeronautica,
Guido Alberto Alfieri, che rimase ferito mortalmente il 23 giugno 1944, in uno scontro a
fuoco con altri militi del medesimo reparto, ivi, pp. 30-32.
17 A seguito dello scioglimento dell’Arma dei Carabinieri Reali nella GNR i comandi dell’Arma
presero la denominazione di raggruppamento (gruppo) gruppo di presidi (compagnia), pre-
sidio (tenenza), distaccamento (stazione).
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