Page 247 - Numero Speciale 2024-2
P. 247
VITTORIO CARONCINI E GLI UFFICIALI DEI CARABINIERI NEL PAVESE COLLABORAZIONISTA
Secondo quanto riportato in atti, già il 15 settembre era in contatto con
il comando militare del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia
(CLNAI) . Iniziò così ad organizzare i Carabinieri dipendenti in una unità par-
22
tigiana, provvedendo a raccogliere adesioni tra i suoi uomini e a distribuire al
movimento resistenziale locale le armi recuperate; “getta così in provincia di
Pavia le basi di un fronte di resistenza armata che andava sviluppandosi intor-
no ai comandi dell’Arma da lui dipendenti. Amareggiato dalla controazione
attiva e passiva dei suoi superiori diretti”, si fece dapprima ricoverare figurati-
vamente in ospedale e quindi in convalescenza continuò ad organizzare le
forze della Resistenza. Rifiutando il giuramento alla RSI nel febbraio 1944, fu
posto in congedo, tuttavia l’8 giugno successivo fu scoperta la sua attività. Fu
“arrestato dalla SS tedesca e detenuto prima nelle carceri di San Vittore a
Milano e poi in un campo di deportazione per internati politici”, fino alla fine
della guerra. Con lui collaborarono il tenente Sergio Valdora, catturato nel
maggio e detenuto fino alla liberazione e il tenente Mario Benedetto, ufficiale
di complemento, arrestato varie volte, evaso e “mutilato per la causa partigia-
na, combattente, dopo l’arresto del suo maggiore, in una formazione
“Giustizia e Libertà”” . In merito a Mario Benedetto, va ricordato che egli era
23
riuscito a rientrare in Italia dalla Francia e fu posto in congedo il 31 marzo
1944 presso la legione di Alessandria. In realtà, egli prese parte attiva alla
Resistenza, entrando a far parte del CLNAI quale collaboratore diretto del
generale Dino Zambon, con cui fu catturato da “agenti dell’U.P.I. nazifascista
e rinchiuso nel carcere di S. Vittore di Milano il 10 giugno successivo per inter-
vento del C.L.N.” . Il 12 successivo fu catturato nuovamente questa volta dai
24
tedeschi, condotto a Cuneo e poi a Torino per essere deportato in Germania.
Durante il trasferimento, nei pressi di Udine, il 1° luglio riuscì a gettarsi dal
treno, subendo poi l’amputazione di alcune dita di un piede e una importante
ferita alla testa.
22 ASACC, D124.1, Legione Territoriale Carabinieri di Milano - Ufficio Inchieste, lettera n. 1/4
di prot. R.P. datata 9 settembre 1945, ad oggetto Vicende delle legioni dopo l’8 settembre 1943 a
firma del comandante della legione Italo Nuzzolo, relazione biografica del maggiore
Chiaffarelli Olinto.
23 Sul tenente Valdora si veda Giuseppe Notarnicola, Il generale Sergio Valdora, Medaglia d’Argento
al Valor Militare, in “Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri”, a. VIII (2023), n. 3, pp.
64-77. Non è stato mai versato all’archivio storico dell’Arma il fascicolo della discriminazio-
ne del tenente Valdora, assente nel fondo.
24 Mario Benedetto di Giuseppe, dottore, nato a Saluzzo il 14 settembre 1917, nel 1945 coman-
dante la tenenza di Milano Porta Ticinese. ASACC, AS, PUARV, Serie Discriminazione ufficiali,
ad nomen. Si veda il verbale della Commissione per l’esame del comportamento all’atto e dopo
l’armistizio degli ufficiali dell’Arma dei CC.RR. di grado inferiore a colonnello datato 18
dicembre 1945.
245

