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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Sempre secondo la sua memoria, il 2 giugno 1944, per sottrarsi “a rappre-
             saglie siccome erano noti in Voghera i miei sentimenti antifascisti ed antinazi-
             sti”, riuscì a cessare dal servizio per malattia, con i successivi ricoveri negli ospe-
             dali militari di Voghera e di Alessandria .
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                  Poi, a partire dal 9 ottobre e sino al 18 maggio 1945, egli entrò a far parte
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             della divisione partigiana Remo Rabellotti . Il 26 aprile 1945 ebbe l’incarico dal
             prefetto  e  dal  comandante  della  piazza  militare  di  riorganizzare  i  comandi
             dell’Arma a Novara “con i militari che, allo scopo, avevo organizzato con grave
             pericolo in periodo clandestino” .
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                  A proposito dell’ufficiale, il direttore del Banco di Roma di Voghera, pres-
             so  il  quale  Micali  aveva  il  conto  corrente,  precisava  nella  sua  dichiarazione
             anche che: “Sono a conoscenza che il capitano ha scongiurato l’arresto ed inter-
             namento della moglie del mio vice direttore - ebrea” .
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                  Lo stesso marito della donna, Leopoldo Battaglia, nella sua dichiarazione
             del 25 luglio, oltre a riportare in maniera più estesa quanto il suo direttore
             aveva già affermato, aggiungeva che “nell’abitazione della signora Zelaschi, in
             via Torino n. 11 (casa Pelizza) Voghera, teneva nascosti due cognati ebrei; di
             ciò era a conoscenza il capitano Micali il quale mi fu sempre di aiuto in tale
             frangente” .
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                  Anche  l’industriale  Amedeo  Clavarino  difese  l’ufficiale  ricordando  che
             aveva occupato fittiziamente, con l’aiuto di Micali, una ventina di studenti in
             qualità di operai nelle sue industrie, oltre ai suoi figli e che quando esternò il
             pensiero di farli internare in Svizzera l’ufficiale si offrì di accompagnarli .
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                  Al termine del procedimento di epurazione il capitano Micali rimase in
             servizio.

             32   I suoi sentimenti, secondo la dichiarazione del presidente del CLN di Voghera, erano ben
                  noti tra la popolazione come testimoniato con una dichiarazione in data 29 luglio 1946.
             33   Nel fascicolo dell’ufficiale compare una copia di una scheda (la n. 248) del centro raccolta
                  patrioti di Novara che lo indica al 18 maggio 1945 quale appartenente alla divisione Remo
                  Rabellotti.
             34   Le note caratteristiche a favore dell’ufficiale per la sua attività partigiana allegate alla scheda
                  del centro raccolta di Novara riportano che “Verso la fine di gennaio 1945 gli è stato asse-
                  gnato il compito di organizzare un gruppo di CC.RR. per la tutela dell’ordine pubblico all’at-
                  to dell’occupazione della città di Novara”.
             35   ASACC, AS, PUARV, Serie Discriminazione ufficiali, fasc. di Micali Santo, dichiarazione di Fabio
                  Pellegrini datata Voghera, 25 luglio 1946.
             36   Ivi, dichiarazione di Leopoldo Battaglia Voghera, 25 luglio 1946. Anche Giorgio Coppola
                  nella sua dichiarazione del 25 luglio 1946 riferisce che il capitano, in considerazione della
                  condivisione delle idee, “quando la nostra conoscenza divenne più intima, il capitano comin-
                  ciò a frequentare la mia casa ove posso dire che vi si recava a parte l’amicizia, per ascoltare
                  radio Londra e Bari.
             37   Ivi, dichiarazione del 25 luglio 1946.

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