Page 246 - Numero Speciale 2024-2
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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                                                         sottufficiale  insieme  all’altro
                                                         fascista,  abbandonò  il  cadavere
                                                         dell’ufficiale  appena  ammazzato
                                                         sulla strada.
                                                              Tuttavia, subito dopo i due
                                                         sottufficiali  furono  sottoposti  al
                                                         tiro  di  armi  da  fuoco  di  alcuni
                                                         partigiani  che  avevano  assistito
                                                         all’esecuzione.  Così,  mentre  il
                                                         Pastorelli  riuscì  a  lanciarsi  nella
                                                         scarpata sottostante la via e a sal-
                                                         varsi,  l’altro  rimase  ucciso.  In
                                                         questa vicenda è importante sot-
                                                         tolineare che i partigiani portaro-
                                                         no  all’ingresso  del  paese  i  due
                                                         corpi  e  fecero  avvertire  i  militi
                                                         rimasti sul camion che trasporta-
                                                         rono così le salme presso la fede-
                                                         razione  fascista  di  Vercelli.
                                                         Anche  in  questo  caso,  vi  fu  un
                                                         trattamento  diverso  per  i  due
                                                         deceduti:  “la  salma  del  sottuffi-
                                                         ciale fu subito coperta di fiori e
              Tesserino di appartenenza al Corpo Volontari della Libertà
                     (Fonte: partigianiditalia.cultura.gov.it, ad nomen)  circondata  da  guardie  d’onore
                                                         della  g.n.r.;  quella  del  tenente
             CARONCINI  -  malgrado  fosse  nella  medesima  camera  -  fu  invece  lasciata
             senza fiori e senza scorta”. Così la domenica 18 giugno 1944 il suocero del sot-
             totenente poté recarsi a Vercelli e trasportare la salma a Milano “senza che il
             comando della g.n.r. di Vercelli avesse voluto rendere i prescritti onori militari
             alla partenza”. Si consideri che alla base di tale esecuzione criminale deve esser-
             vi stato l’odio acceso tra l’Alfieri e il Caroncini, al punto da orchestrare una vera
             e propria esecuzione che si cercò di far passare a Voghera come un’azione con-
             dotta dai patrioti.

             4.  Le vicende degli ufficiali dei Carabinieri nel pavese
                  Senza dubbio uno dei protagonisti delle vicende dei Carabinieri nel capo-
             luogo e nella provincia pavese fu il maggiore Olinto Chiaffarelli, all’8 settembre
             1943 comandante del gruppo Carabinieri Reali e superiore anche del Caroncini.


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