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I CARABINIERI NELLA RESISTENZA IN PIEMONTE




                    Casavecchia aderì al distaccamento Fox della 79  brigata Garibaldi, poi alla
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               X Divisione Garibaldi Italia, partecipò a varie azioni partigiane nel Monferrato
               casalese, con il nome di battaglia Marchini.
                    Ruolo pieno in formazione partigiana ebbe Tommaso Ciravegna Tommj.
               Nato a Bergamo il 15 gennaio 1908, carabiniere e capitano, partigiano nella VII
               Divisione Monferrato, con ruolo poi di responsabile comandante della Polizia
               Partigiana della VIII Zona e della Polizia della Divisione.
                    Ciravegna  mise  a  disposizione  della  formazione  partigiana  e  poi  del
               CLNAI la propria esperienza di carabiniere. Attingendo alla sua memoria scrit-
               ta e alle pagine di una bozza di diario, si raccolgono singolari e puntuali osser-
               vazioni circa l’adesione alla Resistenza e poi la creazione del corpo di polizia
               partigiana .
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                    Ciravegna nell’ottobre 1945 evidenziò: Premesso che il sottoscritto, dopo aver atti-
               vamente collaborato durante il periodo di servizio svolto come ufficiale dell’Arma per circa sette
               mesi in qualità di informatore di fiducia del Comandante la Divisione del Monferrato, dott.
               Carlo  Cotta  di  Robella  d’Asti,  su  regolare  autorizzazione  del  Comitato  militare  di
               Liberazione di Torino, il 5 agosto 1944 disertava raggiungendo la II brigata della Divisione
               Partigiana predetta. Sin dall’inizio ritenne doveroso, in considerazione dell’assoluta mancanza
               del servizio di polizia partigiana e della necessità che l’Arma dei Carabinieri partecipasse in
               modo attivo alla lotta di Liberazione, immettere nelle file partigiane sottoufficiali e carabinieri
               che congedati o disertori non contribuivano, per l’attività che allora spiegavano in alcun modo
               alla guerra partigiana [...] presi accordi verbali con Volpe (brigadiere dei carabinieri Attilio
               Castelli)  anch’egli  appartenente  alla  19  brigata Garibaldi, ci radunammo prima a Piea
                                                 a
               d’Asti e poi a Cocconato, una ventina di elementi reclutati fra militari dell’Arma dei carabi-
               nieri e si costituì il primo nucleo di polizia [...] tale nucleo rafforzatosi gradualmente di nuovi
               elementi anche da ex appartenenti all’Arma dei carabinieri, nel febbraio 1945 contava una
               sessantina di uomini inquadrati nella Divisione Autonoma Monferrato, i quali disimpegna-
               vano nell’ambito della zona occupata dalle 4 brigate della Divisione stessa i seguenti compiti:
                    a) polizia militare nella formazione;
                    b) servizio informativo nelle zone presidiate dai nazi-fascisti;
                    c) raccolta degli atti giudiziari, nei confronti di civili, responsabili di delitti comuni;
                    d) controllo sulle requisizioni effettuate dai partigiani;
                    e) interrogatorio, custodia e traduzione dei prigionieri di guerra;
                    f) osservanza delle norme, di cui al codice penale militare partigiano, da parte di volon-
               tari della libertà e dei civili;


               9    La memoria e le annotazioni di diario di Tommaso Ciravegna sono custoditi nell’Archivio
                    della Sezione di Torino della Federazione Italiana Volontari della Libertà, FIVL, nonché da
                    Sergio Favretto.

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