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I CARABINIERI NELLA RESISTENZA IN PIEMONTE
Braccato dalla GNR, giunse nell’alessandrino e si inserì nelle formazioni
di Giustizia e libertà. A settembre 1944 venne nominato capo di stato maggiore
della 8° Divisione GL Paolo Braccini fino alla Liberazione. Alla resa di
Alessandria, gli Alleati giunsero alla caserma Scapaccino presidiata da un grup-
po di carabinieri guidati dal Carosio.
Ancora i carabinieri Dino Cassano, partigiano a Boves, Val Casotto, Val
Maudagna, Valle Stura, Marsaglia, San Bartolomeo di Cherasco; Alberto
Gaglietto, in Val Casotto e poi con Mauri, Giovanni Rinaldi a Cherasco; Ugo
Cioccolo, partigiano nella banda del ten. Gigi, poi nella VI Divisione Garibaldi
e infine nel Raggruppamento Divisione Langhe; Luigi Bonc, partigiano in Val
Chisone, catturato nei pressi di Sestriere; il carabiniere Remo Raviol, ferito gra-
vemente il 14 luglio 1944 a Castel del Bosco in Val Chisone durante un’opera-
zione partigiana (rimase cieco per sempre); Paolo Ferrari, partigiano fra
Alessandria, Alba, Nizza Monferrato, Carentino e Bergamasco; Natale
Gandolfo, partigiano a Spigno e nell’Acquese, catturato e condannato, venne
deportato in Germania ove morì; Francesco Garavelli, partigiano fra Tortona,
Alessandria, Castelnuovo Scrivia; Virginio Gavio, trasferitosi in Francia prese
contatto con la Resistenza francese a Tolone, venne più volte arrestato dai tede-
schi; Giuseppe Guagnini, partigiano nelle formazioni Garibaldi delle Langhe,
partecipò alla battaglia di Cherasco dell’agosto 1944; Martino Mignaccio, parti-
giano in Val Borbera, partecipò alla battaglia di Pertuso dell’agosto 1944; Biagio
Pestarino, aderente alla Divisione Patria, partigiano a Bosio, venne catturato nel
rastrellamento della Benedicta e fucilato il 7 aprile 1944 a Bosio; Carlo Carema,
partigiano della XV Divisione Autonoma Alessandria, catturato dai tedeschi a
dicembre 1944 venne fucilato poi a gennaio 1945; Giacinto Franzosi, partigiano
e comandante nella Divisione Cichero, operò fra gli Appennini liguri e la provin-
cia di Alessandria; Piero Porta, partigiano della Divisione Garibaldi e poi della
15° Divisione Autonoma Alessandria, fra Asti, Nizza Monferrato, le Langhe e
Alessandria .
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Nell’Astigiano, come in tutto il Piemonte sud, i carabinieri erano presenti
in decine di stazioni, presidi, comandi periferici, fra collina e pianura. Vi era una
rete di controllo territoriale, stimato e desiderato dalla popolazione. Con l’accen-
tuarsi del ribellismo antifascista, del progressivo organizzarsi delle formazioni
partigiane, del proficuo rapporto con le missioni alleate del SOE e dell’OSS, i
carabinieri si videro invitati dalla gente ad operare scelte coerenti.
10 Da consultare per dettagli e contesto di William Valsesia, I carabinieri nella Resistenza in provincia di
Alessandria, edito da Provincia Alessandria, 1989. Ed ancora la documentazione fotografica della
mostra I carabinieri nel bicentenario della Fondazione, edito da Comune Castelnuovo Scrivia, 2014.
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