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I CARABINIERI NELLA RESISTENZA IN PIEMONTE
Nell’autunno 1944 assunse il ruolo di commissario del battaglione Caralli
con la 76° brigata Garibaldi biellese-valdostana. Fino alla Liberazione attuò
varie azioni fra il Biellese e la Valle d’Aosta.
A luglio 1944, nell’intera Valsesia vi fu un duro scontro fra i partigiani
delle Brigate Garibaldi di Moscatelli e i nazi-fascisti. Vi partecipò pure un grup-
po di carabinieri partigiani, comandato dal maresciallo maggiore Tarcisio
Ballarani e composto dai carabinieri Ugo Longato, Pietro Borlo, Salvatore
Catania, Giovanni Giuliano, Giovanni Gobbo, Attilio Remolif, Bruno
Righeschi, Felice Vedani. Il gruppo era inquadrato nella I° Divisione Garibaldi.
Vennero catturati e fucilati 8 carabinieri e 8 partigiani.
A Dronero, il carabiniere Sebastiano Parisi inserito nei partigiani con il
nome di Bastiano muore; ancora le Brigate Nere catturano e fucilano Giuseppe
Giovanni Alfonso, 22 anni. Fatto prigioniero, interrogato, non rivelò nulla.
Venne ucciso il 14 luglio 1944 a Roata Rossi (Cuneo).
Presenza e attività diretta nella Resistenza anche nelle valli di Lanzo e nel-
l’alto Canavese. I carabinieri si erano inseriti nelle formazioni partigiane inqua-
drate nella 2° e 4° Divisione Garibaldi. Provenivano dalle stazioni locali in
volontario abbandono o dalla Scuola Allievi di Torino. I vari distaccamenti con
prevalente presenza di carabinieri erano guidati da Luigi Trivero, Ferdinando
Giambi; molte le azioni svolte a danno di polveriere e depositi di armi tedeschi;
vennero uccisi i carabinieri Giuseppe Castagneri e Sergio Del Negro, Eliseo
Fraquelli.
Il 16 novembre 1944, nella frazione di Cudine di Coiro, un battaglione
della Wehrmacht effettuò un severo rastrellamento.
I partigiani e i carabinieri comandati da Trivero e da Giambi resistettero,
vennero accerchiati e catturati, fucilati il giorno dopo. I carabinieri erano:
Nicolino Arbezzano, Antonio Bertolone, Orlando Cardaccia, Giovanni Cella,
Antonio Ciciriello, Giuseppe Cominoli, Mario Costa, Enrico Dall’O, Pietro
Maccarini, Angelo Maddaleno, Albino Ossola, Ivo Papa, Mario Ponchio,
Antonio Rosa, Giovanni Simeoni.
A Garbagna (Alessandria), a marzo 1945, il carabiniere Aldo Ravetta detto
Argo, partecipa come partigiano nella brigata Po allo scontro con i nazifascisti,
ottenendo la cattura di molti nazifascisti. Per il gesto coraggioso, la brigata verrà
poi intitolata Po Argo.
Il 27 marzo, a Benevagienna (Cuneo) il tenente Gaspare Santoro, prove-
niente dalla stazione di Torino-Dora, divenuto partigiano e poi comandante
della 3° Divisione Giustizia e Libertà, trovò la morte in un duro scontro con
truppe nazifasciste.
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