Page 191 - Numero Speciale 2024-2
P. 191
I CARABINIERI NELLA RESISTENZA IN PIEMONTE
Testimonianze singole e di gruppi organizzati; giovani allievi carabinieri e
graduati con incarichi nelle molteplici stazioni del territorio piemontese.
Sempre apporti determinanti per competenza militare, coraggio e tratto umano.
Il contributo resistenziale dei Carabinieri va contestualizzato nel più com-
plessivo apporto dei militari italiani dopo l’8 settembre, data di scollamento fra
Esercito e comandi generali. Alpini, bersaglieri, marina, fanteria, aeronautica,
carabinieri, medici militari, guardia di finanza, tutti non esitarono a fornire il
primo sostegno all’opposizione alla RSI e all’occupazione tedesca, per poi ali-
mentare la fase partigiana organizzata .
12
La presenza attiva dei carabinieri nella Resistenza, l’efficienza della loro rete
informativa e di formazione-addestramento militare furono fattori che motiva-
rono la crescente fiducia degli Alleati inglesi e americani. Proprio in questo con-
testo, si effettuarono anche le varie missioni paracadutate del SOE e dell’OSS, i
connessi lanci con armi e munizioni, radio ricetrasmittenti e medicinali, carte
topografiche e materiale logistico. Gli agenti alleati con i loro BLO specializzati
si interconnettevano con il sistema informativo creato dai carabinieri.
I lanci paracadutati dalle varie missioni alleate in Piemonte, Lombardia e
Liguria, effettuati grazie alla rete informativa tessuta e garantita dal SIP e dal
SIMNI con ruolo determinante dei carabinieri, sostennero per mesi la lotta di
Liberazione. Diedero sicurezza e organizzazione all’antifascismo volontario di
giovani e popolazione .
13
12 Fondamentali sono la ricerca e l’analisi storica di A. Bartolini, A. Terrone, I militari nella guerra
partigiana, Roma, USSME, 1998, per il Piemonte da pp. 189-214.
13 Sul ruolo del SOE e dell’OSS nella Resistenza italiana si vedano: D. Stafford, La Resistenza segre-
ta. Le missioni del SOE in Italia 1943-1945, Milano, Mursia, 2013; T. Piffer, Gli Alleati e la
Resistenza Italiana, Bologna, Il Mulino, 2010; gli Atti del convegno “N 1 Special Force nella
Resistenza Italiana” promosso dalla FIAP a Bologna nei giorni 28-30 aprile con il patrocinio ed
auspici dell’Università di Bologna, edito da CLUEB Bologna nel 1990; gli Atti del convegno
internazionale di studi storici, svoltosi a Venezia il 17-18 ottobre 1994, titolato Gli americani e la
guerra di Liberazione in Italia, Office Strategic Service (OSS) e la Resistenza, pubblicati dalla Presidenza
Consiglio dei Ministri nel 1995, nella collana Società e Istituzioni; R. Amedeo (a cura), Missioni
alleate e partigiani autonomi. Atti del convegno internazionale, svoltosi a Torino il 21-22 ottobre 1978, edito
da Centro studi formazioni autonome del Piemonte, L’Arciere, Cuneo 1980; P. Caiti, Con l’OSS
e il SOE dietro la linea gotica, pubblicato sulla Rivista Italiana Difesa, n. 1 del 1997; Max Corvo, La
campagna d’Italia dei servizi segreti americani. 1942-1945, Libreria Editrice Goriziana, 2006; M.
Berrettini, La Gran Bretagna e l’antifascismo italiano. Diplomazia clandestina, intelligence, operazioni spe-
ciali- 1940-1943, edito da Le Lettere, Firenze 2010; M. Berrettini, La Resistenza Italiana e lo Special
Operations Executive britannico (1943-1945), Firenza, Le Lettere, 2014; M. De Leonardis, La Gran
Bretagna e la resistenza partigiana in Italia (1943-1945), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1988;
A. Migliari, Tra Resistenza e servizi segreti. Documenti, Archivio Migliari-Simni, Torino, Autonomi
Editore, 1985; S. Favretto, Fenoglio verso il 25 aprile. Narrato e vissuto in Il Partigiano Johnny,
Alessandria, Edizioni Falsopiano, 2015; S. Favretto, Una trama sottile. Fiat: fabbrica, missioni alleate
e Resistenza, Torino, Edizioni Seb27, 2017; S. Favretto, Con la Resistenza. Intelligence e missioni alleate
sulla costa ligure, Torino, Edizioni SEB 27, 2019; S. Favretto, Beppe Fenoglio. Il riscatto della libertà.
Storia e pensiero di un antifascista assoluto, Alessandria, Edizioni Falsopiano, 2023.
189

