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I CARABINIERI NELLA RESISTENZA IN PIEMONTE
ripresa della città di Alba del 15 aprile 1945. Qui rimase ferito e morì poi per
dissanguamento. Medaglia d’Argento al valore militare. Chiodi, nei suoi Fenoglio
scrittore civile e in Banditi, ricorda la figura di Scagliola: Scagliola allievo ufficiale dei
carabinieri che doveva morire col petto squarciato nel primo assalto per la conquista di Alba .
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Aldo Cazzullo, nel libro Possa il mio sangue servire cita la figura di Romano
Scagliola, il suo coraggio e ricostruisce come i nazifascisti cercarono lui e la
sorella con estrema violenza, come accecarono la sorella. Romano avrebbe
scritto alla sorella una frase drammatica: Sii fiera cara sorella, perché per il trionfo della
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causa per cui combattiamo è necessario dare anche la vita .
3. In piena Resistenza attiva
Il contributo dei carabinieri all’antifascismo ed al movimento di
Liberazione è stato per molti decenni sottaciuto o considerato legato solo ad
eventi sporadici e simbolici, coraggiosi e talvolta ingenui. Analizzando, invece,
i documenti ed unificando le varie testimonianze, si deve riconoscere un’indi-
scussa e diffusa collaborazione fra i carabinieri e l’antifascismo, fra carabinieri e
Resistenza organizzata. Non sporadicità.
Nelle stazioni di carabinieri, sparsi fra le colline o nella pianura, trovarono
sostegno le prime formazioni partigiane; gli assalti alle stazioni vennero tollerati
e non ostacolati; i partigiani poterono prelevare documenti ed armi, viveri,
informazioni, recuperare e distruggere elenchi di ricercati e di conferimenti
all’ammasso dei prodotti agricoli. I tedeschi occupanti subito si accorsero della
strana collaborazione fra carabinieri ed antifascisti, ribelli. Segnalarono i casi ai
comandi superiori.
a) Capacità organizzativa
Da subito, alcuni ufficiali colsero come le formazioni partigiane necessi-
tassero di assetti organizzativi e preparazione militare, di raccordo informativo.
In quest’ottica, di grande rilievo fu la figura del maggiore carabiniere
Martino Veduti, medaglia d’oro al valore militare, partecipò attivamente alla
Prima Guerra Mondiale. Nacque nel 1894 a Pavullo nel Frignano (MO); cara-
biniere a cavallo, brigadiere, si segnalò per un gesto eroico sventando nel 1918
un attentato alla polveriera di Lugo di Ravenna. Dopo l’esperienza militare,
avviò un’impresa nel settore cartario, creando la Cartotecnica.
4 P. Chiodi, Fenoglio scrittore civile, ne La cultura, 3, 1 (gennaio 1965), ora in Beppe Fenoglio,
Lettere 1940-1962, Torino, Einaudi 2002 e 2022; P. Chiodi, Banditi, Alba, ANPI, 1946, ora
anche Einaudi, 2002, Torino. Ancora recentemente in G. Carpignano, Beppe Fenoglio. Il com-
plesso equilibrio tra vita e scrittura, L’arcolaio editore, Prose, vol. II, Forlimpopoli, 2024 p. 16.
5 A. Cazzullo, Possa il mio sangue servire, uomini e donne della Resistenza, Rizzoli editore, Milano, 2015.
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