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TSUNAMI DEL 26 DICEMBRE 2004, DALL’ESPERIENZA SUL CAMPO
➣ semplicità del prelievo post mortem in sede autoptica che, a differenza del prelievo
di ossa o denti, è un processo relativamente semplice e non invasivo. Questo è
un aspetto particolarmente importante in situazioni emergenziali come gli enor-
mi disastri con importanti masse di cadaveri da identificare, dove la rapidità sia
di prelievo che di analisi sono preminenti al fine dei risultati conclusivi;
➣ sufficiente quantità di materiale genetico; recenti studi hanno dimostrato che
è possibile ottenere profili genetici completi dalle unghie, anche in casi di corpi
decomposti da mesi;
➣ conservazione del DNA: La cheratina presente nelle unghie protegge il
materiale genetico dalla degradazione. Questo è particolarmente importante in
situazioni in cui i corpi sono esposti a condizioni ambientali avverse;
➣ portabilità e catena del freddo: Le unghie sono facili da trasportare e conser-
vare, semplificando la gestione della catena di custodia;
➣ tempi analitici rapidi: L’estrazione del DNA dalle unghie è un processo
rapido rispetto all’estrazione da ossa o denti, che richiedono trattamenti labo-
riosi come la decalcificazione.
Krabi, 31 dicembre 2004. Particolare di una parte anatomica di una vittima
(Fonte: Archivio autore)
La combinazione di questi vantaggi rende le unghie un substrato biologico
ideale per l’identificazione personale, anche in casi di grandi disastri di massa.
La loro resistenza alla decomposizione, la facilità di prelievo e l’elevata quantità
di DNA le rendono un’opzione preferibile rispetto ad altri tessuti in situazioni
complesse.
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