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TSUNAMI DEL 26 DICEMBRE 2004, DALL’ESPERIENZA SUL CAMPO
Con questo contributo, si vuole ricordare quel tragico evento a vent’anni
di distanza e fare un quadro di situazione che offra una corretta presentazione
delle trasformazioni avvenute nel delicatissimo compito di identificazione dei
caduti in conseguenza di grandi calamità.
Khao Lak. Le conseguenze dello Tsunami
(Fonte: Archivio autore)
2. I protocolli di riconoscimento
Ai fini forensi, i protocolli di riconoscimento Interpol con i formulari
2
“ante ” e “post mortem ” definiscono le metodiche di riconoscimento “prima-
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rie” come: l’identità dattiloscopica, odontologica e molecolare mediante l’analisi
dei marcatori genetici forensi. Questi metodi sono definiti primari, poiché sono
considerati una fonte di identificazione attendibile e certa, sia scientificamente
che giuridicamente. A compendio, i metodi definiti “secondari”, come il rico-
noscimento tramite fotografie o la ricognizione diretta dei cadaveri da parte di
familiari, si basano sulle caratteristiche fenotipiche del corpo e sono considerati
talvolta meno affidabili.
1 https://www.interpol.int/content/download/20155/file/Ante%20Mortem%20%28yellow
%29%20INTERPOL%20DVI%20form%20%282018,%20fillable%29%20-
%20Missing%20person.pdf.
2 https://www.interpol.int/content/download/20154/file/Post%20Mortem%20%28pink
%29%20INTERPOL%20DVI%20form%20%282018,%20fillable%29%20-
%20Unidentified%20human%20remains.pdf.
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