Page 233 - Rassegna 2024-4 supplemento
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LA PSICoLoGIA FA CAPoLIno

                        nEL SERVIZIo SAnITARIo

                   DELL’ARMA DEI CARABInIERI


                    Il servizio di psicologia in ambito istituzionale, con specif che f nalità clini-
               co-sanitarie, ha avuto un avvio lento e complesso. Il processo di approvazione
               non è stato né semplice né lineare, poiché i vertici dell’Arma hanno dovuto valu-
               tare con cautela l’opportunità e la fattibilità di tale servizio. L’inserimento del ser-
               vizio di psicologia all’interno del Servizio Sanitario dell’Arma dei Carabinieri è
               stato inf uenzato da un approccio istituzionale alla salute mentale particolarmen-
               te rigoroso ed esigente, risalente a una delle prime circolari  del 1953, emanata
                                                                       196
               in seguito a un tragico episodio che aveva profondamente scosso l’Arma.
                    In breve, l’episodio riguardava un carabiniere di servizio di piantone alla
               Stazione carabinieri dove prestava servizio. Senza alcun preavviso, lasciò la caser-
               ma, sparò un colpo di pistola verso un passante sconosciuto, mancandolo per
               fortuna, e poi rivolse l’arma contro sé stesso, ponendo f ne alla sua vita. Il militare
               aveva da poco ripreso servizio dopo un lungo periodo di licenza di convalescenza
               per astenia nervosa eccitata. Questo tragico evento evidenziò la necessità di una
               maggiore attenzione da parte degli organi sanitari nei confronti del delicato com-
               pito che l’Arma dei Carabinieri era chiamata a svolgere. L’importanza di assicu-
               rare che i militari fossero sempre nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali
               divenne una priorità, poiché la mancanza di vigilanza in questo ambito poteva
               portare a conseguenze disastrose. L’accertamento di una infermità neuro-psichi-
               ca,  con  la  sua  complessa  natura  e  prognosi,  rappresentava  una  responsabilità
               enorme, spesso complicata dalla sottile distinzione tra sintomi di una malattia
               mentale costituzionale e quelli episodici dovuti a sovraeccitamento o intossica-
               zione. una lieve anomalia dell’umore poteva sembrare una semplice astenia ner-
               vosa facilmente curabile, ma talvolta poteva essere l’unico segnale di uno stato
               schizoide irreversibile.
                    In quell’anno, venne inoltrato un quesito alla Direzione Generale di Sanità
               presso il Ministero della Difesa per avere indicazioni di come doveva essere trat-
               tato un caso di infermità neuro-psichica. In risposta, il Ministero fornì delle linee
               guida che furono poi diramate dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri


               196  Circolare n. 8313/ML di prot. Ris - Ministero della Difesa - Esercito - Direz. Gen. di Sanità
                   Militare - Divisione 2  - Sezione 2  - oggetto: Rilievi su di un caso di malattia mentale, 1953.
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