Page 231 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
La proposta si basava sul presupposto che la prevenzione di fenomeni stres-
sogeni, attraverso l’acquisizione di strumenti psicologici adeguati, fosse molto
più ef cace rispetto all’intervento sui loro ef etti negativi. I 30 periodi di insegna-
mento erano stati ottenuti riorganizzando alcune materie didattiche e riuniti in
un corpus dottrinario denominato elementi di analisi psicologica dei processi
interattivi. Questo corpus aveva l’obiettivo di contribuire all’apprendimento e al
potenziamento della gestione etico-professionale delle relazioni, sia tra militari
che con i cittadini, e sviluppare competenze psicologiche per af rontare proatti-
vamente situazioni di stress. L’alfabetizzazione psicologica mirava, quindi, a for-
nire una base solida per qualsiasi intervento psicologico futuro, facilitando l’in-
tegrazione di questi interventi nei programmi didattici ordinari.
Il CePAF aveva lavorato intensamente per sviluppare questa iniziativa, ma
c’era ancora molto da fare per trasformarla in una realtà ef ettiva di prof lassi psi-
cologica.
Costruire un dispositivo che integrasse nella cultura organizzativa istituzio-
nale obiettivi e prassi di intervento psicologico richiedeva perciò la collaborazio-
ne delle Superiori Autorità e del personale. non era possibile elaborare un discor-
so psicologico senza una base comune con i destinatari dell’intervento e senza sta-
bilire obiettivi condivisi. Intervenire in una situazione di crisi senza una base di
informazione psicologica o esperienza d’aiuto poteva trasformarsi in un proble-
ma aggiuntivo.
Per questo motivo, era essenziale introdurre e potenziare un modulo forma-
tivo in materia psicologica. Per raggiungere questi obiettivi, si erano privilegiati
metodi di formazione attivi e interattivi, considerati veicoli ideali per un appren-
dimento profondo e coinvolgente. Queste metodologie didattiche attive si riferi-
vano a un modello di persona olistico, considerando le dimensioni più complesse
dell’individuo, inclusi motivazioni profonde, desideri e bisogni. Intervenire sulla
motivazione all’apprendimento garantiva un’esperienza formativa complessa e
coinvolgente, attraverso la sovrapposizione di campi del sapere, dall’esperienza
personale alle competenze ad ampio spettro.
Il CePAF aveva quindi delineato un percorso di alfabetizzazione psicologica
che integrava competenze psicologiche nei programmi di formazione militare.
Questo percorso si basava sulla convinzione che la prevenzione del disagio psico-
logico, attraverso l’acquisizione di strumenti adeguati, fosse la strategia più ef cace
per garantire il benessere del personale militare.
L’idea era di sviluppare una cultura psicologica positiva che valorizzasse le
potenzialità della psicologia e promuovesse il benessere mentale dei carabinieri.
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