Page 166 - Rassegna 2024-4 supplemento
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Queste tabelle includevano, per esempio, la capacità e la resistenza f sica, il
rendimento nelle istruzioni pratiche, il rilevamento comportamentale, la pratica
delle armi, l’addestramento al tiro, e il rendimento nelle aree formative e nell’ad-
destramento al combattimento.
Anche gli uf ciali psicologi e periti selettori si avvalevano di Schede di valu-
tazione. Infatti, durante la fase di progettazione delle attività sperimentali, si era
reso necessario def nire un prof lo attitudinale approvato dal Comandante
Generale, basato sull’esperienza maturata nel corso delle attività di selezione.
Questo prof lo sperimentale fungeva da riferimento per tutte le prove e le valuta-
zioni da ef ettuare, riportate in una “Scheda di Rilevazione e di Valutazione”. La
scheda venne concepita tenendo conto di un’ampia letteratura specialistica sul-
l’argomento, del costrutto teorico dei “Big Five” e dell’esperienza pratica sul
campo degli uf ciali psicologi coinvolti nella sperimentazione. Pertanto, la
Scheda di Rilevazione e Valutazione venne strutturata in base alle cinque dimen-
sioni psicologiche fondamentali del costrutto teorico di riferimento e integrate
con nozioni della cultura militare. Le caratteristiche poste a valutazione e inserite
nella scheda includevano la stabilità emotiva, l’adattabilità al contesto, la leader-
ship, il ruolo istituzionale e la capacità di organizzarsi e orientarsi al compito.
Queste dimensioni fornivano un quadro completo e bilanciato delle qualità per-
sonali e professionali necessarie per diventare un uf ciale dell’Arma dei
Carabinieri. Le categorie individuate sono state ulteriormente suddivise in indi-
catori comportamentali specif ci, ritenuti essenziali per un prof cuo inserimento
nel contesto dell’Accademia Militare. Da queste categorie e dai relativi indicatori
è derivata la scelta delle prove di valutazione e dei test psicologici da impiegare
nell’ambito della sperimentazione progettata. Sembra opportuno ricordare che la
metodologia per validare qualsiasi strumento di misura, psicologico o altro, pre-
vede l’uso di un secondo strumento indipendente, con il quale confrontare le
valutazioni ottenute sul medesimo oggetto.
Se le valutazioni risultano sovrapponibili o convergenti, si può ragionevol-
mente concludere che i due strumenti si convalidano reciprocamente e che le loro
misurazioni sono af dabili. Partendo da questo presupposto teorico, lo strumen-
to ritenuto più af dabile, grazie a una sperimentazione accurata, è stato individua-
to proprio nella “Scheda di Valutazione dell’Aspirante”. Questa scheda, basata sul
modello del “Big Five”, valutava diverse caratteristiche personali su una scala da 0
(insuf ciente) a 9 (ottimo). Per evitare ambiguità lessicali e consentire ai valutatori
di esprimere giudizi accurati e quanto più possibile oggettivi, ogni variabile era
def nita attraverso una sintetica descrizione dei comportamenti da rilevare.
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