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IL MERCATO DELL’ARTE ALLA LUCE DEI PIÙ RECENTI INTERVENTI NORMATIVI
in senso lato, culturali. Se, quindi, di norma, l’interesse culturale si sprigiona dal
bene in quanto tale, per i beni “di riferimento” si origina dall’esterno, in forza
di un legame che collega la res con una specifica circostanza storica o culturale
della quale essi offrono una testimonianza. Come osservato dal Consiglio di
Stato, proprio in questo riferimento ad un fatto specifico «sta la differenza tra
il vincolo in esame e quello storico-artistico, dato che all’opposto i valori arti-
stici sono espressione del generico gusto di un’epoca, non necessariamente
ricollegabile a fatti determinati» .
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Ebbene, non è un caso che proprio su tale - fragile - fondamento si
siano succedute in anni recenti talune dichiarazioni di interesse storico-arti-
stico che, allo scopo di “supplire” all’apparente vuoto di tutela per le opere
che non abbiano “compiuto” settanta anni (o cinquanta, in caso di beni di
eccezionale interesse), intendevano scongiurare il rischio di esportazione
dell’opera.
Provvedimenti che, però, non ricostruendo convincentemente il supposto
nesso relazionale, non hanno superato il vaglio di legittimità del Giudice ammi-
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nistrativo .
3. La soglia temporale di rilevanza e le prospettive della legislazione
La determinazione del momento temporale che segna il capovolgimento
dell’assetto di interessi, individuale e collettivo, è affidata, come dicevamo, alla
scelta discrezionale del legislatore ed appare tutt’altro che scontata, come
dimostra l’attenzione che, in poco più di un decennio, si è ad essa riservata
nell’ordinamento italiano. Si registra, infatti, in questa materia, il rapido sus-
seguirsi, dapprima, nel 2011, di un intervento con decreto-legge (art. 4,
comma 16, lett. a), b), c), del d.l. n. 70, convertito, con modificazioni, in l. n.
106 del 2011, ed in seguito abrogato con l’art. 217, comma 1, lett. v), del d.lgs.
n. 50 del 2016, il c.d. “Codice appalti”); poi, nel 2017, di un nuovo intervento
legislativo, la legge n. 124, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”
(art. 1, comma 175); infine, più di recente, di una proposta di ulteriore modi-
fica, attualmente in corso di esame nella Commissione Cultura del Senato
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(A.S. n. 762) .
20 Così, Consiglio di Stato, sez. VI, sent. n. 2920 del 14 giugno 2017, sul caso “Cinema
America”.
21 Ci si riferisce, ad esempio, alle due sentenze del 6 settembre 2023 del TAR Lombardia, sez.
III, nn. 2059 e 2060 del 2023, aventi ad oggetto opere artistiche realizzate rispettivamente da
meno di 50 anni (il quadro “Passeggiata in giardino a Velate”, di Renato Guttuso, del 1983)
e da meno di 70 anni (il dipinto “L’amitié”, di Leonor Fini, del 1958).
22 L. Casini, La circolazione delle opere d’arte tra semplificazioni e complicazioni, in Aedon, 3/2023.
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