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IL MERCATO DELL’ARTE ALLA LUCE DEI PIÙ RECENTI INTERVENTI NORMATIVI




               l’autore (o dai suoi eredi o legatari).
                    Vero  è  che  l’esenzione  dall’IVA  può  giocare  un  ruolo  non  secondario
               nell’attrarre  beni  culturali  dall’estero,  come  dimostra  l’esperienza  del  Regno
               Unito.
                    Vero è, inoltre, che per effetto della Brexit, la capacità attrattiva del Regno
               Unito appare ridimensionata , creando, nel mercato dell’arte, uno spazio che
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               ben potrebbe essere occupato dagli Stati che siano più solerti a dotarsi di un
               regime fiscale competitivo, potenzialmente attrattivo per gli operatori.
                    Tuttavia, non può farsi a meno di rilevare che, se lo scopo della disciplina
               è quello di incentivare il mercato dell’arte , in particolare le importazioni dal-
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               l’estero, la misura, prevedendo l’esenzione dall’IVA per le compravendite fino a
               20.000 euro, si presenta doppiamente inadeguata, sia per il modesto valore eco-
               nomico delle cessioni interessate dalla riforma, sia per il rischio che il prezzo
               dichiarato della cessione sia inferiore a quello realmente pattuito.
                    L’impressione è, quindi, che, in relazione al mercato dell’arte, il progetto
               confermi, una volta di più, l’atteggiamento oscillante del legislatore italiano, per-
               manentemente diviso tra apertura al mercato e conservazione.
























               37   A. Shaw-G. Harris, Lo stato del mercato a Londra, in ilgiornaledellarte.com, 10 maggio 2022; P.
                    Trommel, Il mercato dell’arte italiano può beneficiare della Brexit?, in artribune.com, 8 maggio 2023.
               38   Esprime apprezzamento per il progetto, pur considerandolo un primo tassello di una serie
                    di riforma fiscali, l’Associazione Gruppo Apollo - che rappresenta l’industria dell’arte in
                    Italia e riunisce le principali case d’asta, antiquari, gallerie di arte moderna e contemporanea,
                    collezionisti  e  imprese  della  logistica  -,  nell’Audizione  nell’ambito  dell’esame  del  d.d.l.  n.  762  -
                    Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in
                    materia di semplificazione delle procedure per la circolazione dei beni culturali e misure di agevolazione fiscale
                    per oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione, in www.gruppoapollo.it.

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