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LA TUTELA DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI: UN ESAME CRIMINOLOGICO
Pensiamo a quella che l’Unesco ha definito “pulizia culturale” ovvero alla
distruzione dei siti archeologici (da cui la terminologia archeo-crimini) avvenuta
soprattutto in Medio Oriente ad opera dell’Isis. Per tutti, Palmira, uno dei più
importanti siti archeologici in oriente e nel mondo, dal 2015 ha subito attacchi
e devastazioni. Distrutto il Tempio di Baalshamin (II secolo d.C.), il Tempio di
Bel (I secolo d.C.), sette tombe a torre fra cui la tomba di Elah-bel (II secolo
d.C.), l’Arco di Trionfo (fine II - inizio III secolo d.C.), il Teatro romano (prima
metà del II secolo d.C.) e il Tetrapylon (III secolo d.C.) .
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Per questi motivi il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha istituito un osserva-
torio per controllare il patrimonio culturale siriano e lo stesso aveva fatto in Italia
l’Arma dei Carabinieri, già nel 2003, attivando l’operazione Antica Babilonia .
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Al fenomeno del terrorismo si aggiungono, poi, altre condotte poste in essere
dal crimine organizzato, che ha ormai allargato le proprie maglie anche sull’attività
d’impresa, rendendo necessaria un’integrazione dei reati presupposto, previsti dal
d.lgs. 231/2001, per una maggiore tutela del patrimonio culturale e ambientale.
Appaiono, pertanto, sempre più numerosi i soggetti e le tipologie di condotta
contro il patrimonio culturale: non si tratta solo, come si credeva fino a qualche
tempo fa, del singolo facoltoso appassionato d’arte che si vuole illecitamente appro-
priare dell’opera per appagare un piacere personale, ma di organizzazioni criminali,
diversamente caratterizzate, motivate e specializzate nel traffico dei beni culturali .
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Di conseguenza si è reso necessario attivare, nel campo della tutela, mec-
canismi volti ad incentivare il più possibile sensibilità e rispetto, conoscenze e
informazioni. Soprattutto in considerazione del fatto che l’aumento delle san-
zioni previste per punire coloro che aggrediscono il patrimonio culturale e
ambientale, testimone essenziale della nostra storia nel corso dei secoli, non è
sufficiente ad affrontare l’intera problematica .
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3 Umberto De Giovannelli, Da Palmira al Bardo: quando i nazijihadisti provano a distruggere un patri-
monio dell’umanità, in http://www.aics.gov.it, 2018.
4 Vedi https://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it
5 Silvio Masullo, Chi ha rubato la tela del Caravaggio?, in http://www.patriaindipendente.it, «La
storia lunga 55 anni di un furto “eccellente”: la “Natività con i santi Lorenzo e Francesco
d’Assisi” di Caravaggio, trafugata in una chiesa di Palermo nel 1969 e mai ritrovata. Un altro
mistero italiano, nonostante le indagini dei carabinieri del Comando tutela patrimonio cultu-
rale, Fbi, polizie straniere e perfino dei servizi segreti del Vaticano. Della vicenda si sono
occupati importanti scrittori, tra cui Leonardo Sciascia, e giornalisti come Rosaria
Capacchione, che da anni vive sotto scorta a causa delle minacce ricevute per le sue inchieste
sulla malavita organizzata. E inquietanti piste emerse conducono a boss mafiosi di primo
piano. Oggi è il quadro più ricercato nel mondo».
6 Quante volte si è sentito parlare di turisti che tentano di portare a casa (e spesso riescono)
“un pezzo” di Colosseo, o si immergono nella “Barcaccia” di Piazza di Spagna…, ancora di
persone, già conosciute dalle forze dell’ordine, che deturpano o imbrattano quadri e opere di
estimabile valore adducendo motivazioni incomprensibili.
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